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Ci hanno insegnato che per apprendere bisogna stare ore ed ore chini sui libri, che il docente deve stare dietro a una cattedra in modo che l’aula possa focalizzare l’attenzione esclusivamente su di lui in un modello di apprendimento uno-a-molti.

In un contesto aziendale i corsi di formazione sono fondamentali per creare una cultura diffusa tra tutti i dipendenti, indipendentemente dal ruolo ricoperto in azienda. Per fare ciò, solitamente si organizzano dei corsi che occupano un’intera giornata lavorativa in modo da ottimizzare i tempi e minimizzare lo sforzo: un approccio che oggi sembra quasi preistorico!

Chiedere al proprio personale di mettere da parte il proprio lavoro per un’intera giornata e magari affrontare anche una trasferta per restare chiuso in un’aula per 8 ore, oggi appare più come una tortura che come un’opportunità di crescita professionale: quale valore possono aggiungere in azienda un paio di giornate di questo tipo nell’arco di un intero anno?

Ecco perché, in un mondo che corre e in cui gli strumenti digitali sono sempre più pervasivi, è giunto il momento di ripensare le logiche dell’apprendimento aziendale per renderlo meno invasivo e allo stesso tempo più coinvolgente. Nasce così il paradigma dell’informazione aziendale breve o formazione continua, che grazie ad un format leggero e accattivante permette di mantenere costantemente aggiornati e informati i propri dipendenti senza doverli costringere a passare ore ed ore all’interno della stessa stanza.

Come è possibile fare ciò? Ovviamente utilizzando i social media o le piattaforme di e-learning per veicolare dei contenuti multimediali – fatti di brevi testi, foto, infografiche, video – per approfondire di volta in volta quegli argomenti che l’azienda ritiene importanti per la formazione dei propri dipendenti.

Attraverso questi corsi di formazione aziendali brevi i dipendenti possono fruire dei contenuti in qualsiasi momento (come? Te lo spieghiamo qui: L'in-formazione continua di Digital Dictionary sui social network aziendali) – che sia un momento di pausa o magari mentre tornano a casa dal lavoro e si trovano sul treno – perché questi sono visualizzabili direttamente dai loro smartphone/tablet e richiedono pochi minuti di attenzione. In questo modo è possibile gettare le basi di una vera cultura aziendale diffusa, poiché la pubblicazione dei contenuti ad un intervallo di tempo regolare crea da un lato l’effetto attesa e dall’altro rafforza di appuntamento in appuntamento le conoscenze maturate, come una goccia che sommandosi ad altre gocce riesce a scavare la roccia.

Vuoi saperne di più? Clicca qui sotto per ricevere la nostra guida e scoprire perchè è fondamentale innovare processi di apprendimento e come è possibile portare questa trasformazione in azienda!

 

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Chiara Bua
Autore

Chiara Bua

Esponente di spicco del binge-watching da molto tempo prima dell'arrivo di Netflix, non si tira mai indietro quando c'è da scoprire un nuovo ristorante giapponese o una succulenta hamburgheria. È nota al grande pubblico per essere tra le poche persone al mondo ad andare ogni giorno oltre la prima pagina di risultati di Google senza subire danni permanenti al cervello.

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