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Se la digital disruption fosse un’onda le aziende, oggi, sarebbero in grado di cavalcarla?

La Digital Transformation non è più soltanto un problema di natura tecnologica ma coinvolge a 360° l’intera realtà aziendale: dall’organizzazione alla strategia, dai processi alla formazione delle persone. Uno dei punti di partenza, infatti, è la cultura aziendale stessa. Occorre un cambio di paradigma: un approccio innovativo, integrato e continuo che veda al centro cultura, processi, organizzazione, competenze e tecnologia.

Da una recente ricerca di Microsoft-KRC Research - che ha coinvolto oltre 20.000 dipendenti di medie e grandi aziende in 21 Paesi, tra cui 1.000 in Italia - rilasciata dal colosso durante la Microsoft Digital Week, emerge chiaramente che la cultura digitale risulta essere un driver strategico per la competitività delle aziende italiane.

Le realtà caratterizzate da una forte cultura digitale si distinguono sul mercato, rispetto alle organizzazioni che mancano di cultura digitale, grazie a dipendenti 10 volte più valorizzati e motivati, 4 volte più innovativi, 2 volte più produttivi. 

Ebbene si! In quelle aziende, caratterizzate da una cultura digitale diffusa, in cui si dà valore all’apprendimento e alla tecnologia a supporto del business, ci si sente maggiormente valorizzati. In particolare è una sensazione percepita soprattutto dai Millennials (ti invitiamo a leggere l'articolo Millennials in azienda: come cambia la formazione?).

Di fatto, però, solo il 17,4% degli italiani lavora in aziende caratterizzate da una forte cultura del digitale. Sebbene venga vista come un aspetto importante per le politiche di sviluppo e la competitività aziendale, molte imprese non hanno ancora delineato una strategia per permettere ai propri dipendenti di sviluppare le cosiddette Digital Capabilities (per un approfondimento si rimanda all’articolo Alla scoperta delle Digital Capabilities, le nuove competenze dell'era digitale), competenze necessarie ad accogliere questa trasformazione. Una trasformazione che, per generare valore, deve poter fare affidamento su un contesto aziendale propenso al cambiamento e all’innovazione.

Ecco perché è necessario investire non solo in dotazione tecnologica, ma anche in formazione e iniziative che garantiscano alle persone di sviluppare un digital mindset aperto all’innovazione.

Ma chi può incidere in modo determinate in contesti come questi? La sfida è in mano ai top manager e alla direzione Hr, i quali devono incoraggiare il diffondersi di un’attitudine all’innovazione trasversale a tutta l’azienda innovando i processi di apprendimento e i percorsi di formazione.

Cultura digitale, tecnologia e formazione aziendale devono, quindi, fondersi per cavalcare l’onda della Digital Transformation. 

Vuoi saperne di più? Clicca qui sotto per ricevere la nostra guida e scoprire perchè è fondamentale innovare i processi di apprendimento e come è possibile portare questa trasformazione in impresa!

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Paola Amendola
Autore

Paola Amendola

Fan del service design thinking e delle neuroscienze, interessata a comprendere il rapporto che si instaura tra le strategie di comunicazione e i processi cognitivi e decisionali che spingono le persone a compiere azioni. Mi faccio guidare dalla curiosità e come Marquez credo che l’ispirazione non dia preavvisi. Adoro Paul Arden.

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