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Il digitale sta cambiando le nostre abitudini.

L’abitudine è la tendenza a ripetere determinati azioni, a rinnovare determinate esperienze (per lo più acquisita con la ripetizione frequente di una serie di gesti). Svegliarsi ogni mattina alla stessa ora, fare colazione con latte e biscotti o andare a dormire solo dopo aver letto una pagina del libro che abbiamo sul comodino. Ognuno di noi ha le sue piccole abitudini e ognuna di esse descrive una nostra zona di confort. Mentre compiamo azioni che definiamo abitudinarie sappiamo esattamente cosa stiamo facendo e perché: le abbiamo fatte talmente tante volte che non c’è margine d’errore.

Quelle che definiamo abitudini, però, non coinvolgono solo la nostra vita privata ma, spesso, hanno a che fare anche con l’ambiente lavorativo: «Si è sempre fatto in questo modo ed è sempre andata bene», «Bella idea! Magari la terremo presente per futuro»—o ancora— «Queste nuove tecnologie sono una trappola». Alzi la mano chi di noi, almeno una volta si è sentito dire (o ha detto) una frase del genere.

Affermazioni come queste sono comprensibili soprattutto se a pronunciarle sono uomini di grande esperienza e competenza, che hanno radicato comportamenti e pratiche di successo fino a pochi anni fa. Se questi due fattori, da un lato, sono un innegabile valore aziendale, possono essere anche un limite: possono far venire meno flessibilità di ragionamento e pensiero laterale .

In un contesto in cui il digitale sta modificando i paradigmi e gli schemi mentali di una società in costante cambiamento evolutivo, i vecchi schemi mentali non bastano più e le competenze non bastano ancora. Le aziende devono ridisegnare la loro organizzazione e i manager devono potersi adeguare e aggiornarsi. È l’unico modo per restare al passo.

Il cambiamento spaventa: è normale, è comprensibile e può sembrare effettivamente difficile e complesso. Non tutto è perduto, però. Alcuni studi nell’ambito delle scienze cognitive dimostrano che per cambiare un’abitudine bastano ventuno giorni.

A volte, però, basta un clic! Clicca qui sotto per ricevere la nostra guida e scoprire perchè è fondamentale innovare i processi di apprendimento e come è possibile portare questa trasformazione in azienda!

 

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Nicolò De Carolis
Autore

Nicolò De Carolis

Laureato in marketing e comunicazione d’impresa amante della semiotica (spazio per crederlo matto, ricavato qui). Ha lavorato come digital strategist presso Digital Dictionary.

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