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Qualche anno fa nei cinema è uscito un film dal titolo “Her”. A metà tra un film distopico e una commedia romantica il film parla del rapporto tra un uomo e la sua assistente virtuale Samantha. Il film era una pellicola del 2013 e oggi, a soli 6 anni distanza, la realtà mostrata in “Her” non è poi così distopica. A cosa ci riferiamo? Un’assistente virtuale è quell’interfaccia che può “parlare” e relazionassi con noi tramite computer o smartphone e queste interfacce sono ormai molto diffuse. Per fare solo qualche esempio: Siri è l’assistente virtuale di Apple, Alexa è l’assistente virtuale che troviamo nello smart speaker di Amazon e per finire anche i chatbot rientrano in questa categoria.

 

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Questo tipo di interfaccia relazionale sta cambiando il modo di rapportarsi con le tecnologie e per la aziende di ogni settore apre nuove opportunità. Anche nel settore sanitario. Ecco allora che vi presentiamo alcune esempi di chatbot e assistenti vocali del mondo Healthcare. 

 

1 - Super Izzy

Super Izzy è la miglior amica di tutte le donne. Si definisce come “your best buddy and reproductive health expert on Messenger”. Super Izzy è un chatbot disponibile sulla piattaforma di messagistica di Facebook Messanger. Il suo compito è supportare tutte le donne con consigli, anche formativi, per gestire al meglio la propria fertilità,. Super Izzy infatti tiene traccia del proprio ciclo mestruale, può inviare un promemoria per la pillola e offre anche molti consigli sull’igiene personale, la contraccezione e le patologie ginecologiche. Uilizzando le parole dell’ideatrice Hajnalka Hejja : “Quello che intendiamo fare con Super Izzy è aiutare le giovani donne a capire il proprio corpo, e magari aiutare i medici e gli operatori sanitari a comunicare e discutere su argomenti, considerati a volte un tabù, specialmente in famiglia.”

 

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2 - Chat Yourself

Chat Yourself è il primo chatbot ottimizzato per i malati di Alzheimer che si trovano nelle prime fasi della malattia. In questo stadio si iniziano ad avere le prime perdite di memoria che possono compromettere anche le attività quotidiane. Il Bot disponible su Messenger e ideato da Italia Longeva, è in grado quindi di memorizzare tutte le informazioni relative alla vita di una persona e ricordarle all’utente, il quale ha la possibilità di impostare anche delle notifiche personalizzate.

 

 

3 - Buoy Health

Esistono anche chatbot pensati per aiutare gli utenti a riconoscere il malessere dei pazienti dai loro sintomi. Uno di questi è Buoy Health, che tramite chat pone all’utente domande mirate per comprendere meglio i sintomi che lo affliggono, li aiuta a comprendere quale potrebbe essere il problema e infine offre consigli su come comportarsi e quali azioni eseguire per curarsi al meglio. 

 

 

 

 

4 - Ada

Anche Ada è un chatbot per aiutare gli utenti nel riconoscimento di un malessere. Ne abbiamo già parlato nell’articolo "8 Casi applicativi di Intelligenza Artificiale in sanità", ma questa volta vogliamo parlarne per una sua nuova funzionalità. Gli assistenti virtuali, come accennato, non sono solo i chatbot, ma anche gli assistenti vocali integrati negli smart speaker come Google home o Amazon Echo. E proprio Alexa, l’assistente vocale di di Amazon Echo è in grado di chiacchierare e interagire con Ada per offrire gli stessi servizi di assistenza medica personalizzati utilizzando, in questi caso, semplicemente la propria voce. 

 

 

 

 

5 - Alexa

Amazon non sì è però fermato qui! L’uso degli assistenti vocali sta diventando sempre più un’azione quotidiana per molte attività. Anche nel settore sanitario, e in particolare ospedaliero, possono essere utilizzati sia dai pazienti per chiedere assistenza, che dagli infermieri e gli operatori ospedalieri per avere informazioni sui pazienti in tempo reale.  E Alexa è proprio l’assistente virtuale al centro di molte sperimentazioni tra gli ospedali statunitesnsi. Primo tra questi l’ospedale pediatrico Northwell Health di New York dove i dispositivi di Amazon sono disponibili nelle stanze private.  Al Boston Children's Hospital, invece, sono gli infermieri a servirsi di Alexa per chiedere informazioni amministrative., come informazioni sui turni del reparto o  il numero di posti letto disponibili. Infine al Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles 100 delle stanze della struttura sono dotate di dispositivi Amazon Echo tramite i quali i medici possono comunicare in tempo reale con gli infermieri e i pazienti possono compiere altre semplici azioni come, ad esempio, cambiare canale alla tv o leggere le notizie oltre che richiedere l’assistenza medica. 

 

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6 - Aiva

Aiva Health è una start up di Los Angeles che ha creato un suo assistente sanitario vocale che può mettere in contatto i pazienti con i propri medici e quest’ultimi possono gestire con solo l’uso della voce i flussi di lavoro e possono consultare le cartelle cliniche dei pazienti. Integrata sia con Google Assistant che Amazon Alexa, Aiva può essere usata sia tra le mura domestiche che nelle strutture sanitarie. 

 

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Ancora una volta i Chatbot e gli assistenti virtuali sono i protagonisti delle case history scelte dal nostro team dell'area Education. Curiosi di scoprire gli altri settori e ambiti applicativi dei digital trend di questo 2019? Richiedi il nostro report!

 

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Francesca Toldi
Autore

Francesca Toldi

Curiosa, propositiva e perfezionista. Davanti ad una sfida non si tira mai indietro. Approdata nel mondo della comunicazione da un background di studi molto vario ora è digital analyst e content creator in Digital Dictionary. Segni particolari: divoratrice di romanzi e cinefila professionista. Il suo motto: don’t stop until you are proud!

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