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6' di lettura

Da New York a Parigi, passando per Milano e Londra si chiudono le Fashion Week A-I 22-22 con un forte elemento in comune: la nuova veste delle sfilate è phygital.

Nel 2019 il settore moda Made In Italy ha raggiunto un giro d’affari complessivo di 90,237 miliardi di euro nel 2019; ma come testimoniano i dati rilasciati da Confindustria Moda, la crisi sanitaria che ci accompagna da inizio 2020, ha generato nell’ultimo anno una contrazione del 26% rispetto al 2019 con un fatturato che si avvicina ai 72,5 miliardi di euro. 

In questo articolo riviviamo le settimane delle moda appena concluse, analizzando l'utilizzo dei social network da parte dei brand e la nuova customer experience sempre più interattiva e connessa.

  1. Quando la moda parla digitale: cosa succede?
  2. Milano Fashion Week: l'interazione corre sui social
  3. Fashion Week: le sfilate raccontate con TikTok

 

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1. Quando la moda parla digitale: cosa succede?

Il nuovo contesto ha indotto anche il settore moda ad aprirsi ed abbracciare le possibilità offerte dalla trasformazione digitale: le esigenze produttive e commerciali hanno generato un’accelerazione verso nuovi modelli di business e forme di comunicazione sempre più creative.

I tre principali cambiamenti del settore moda:

  • il lockdown prolungato in diverse parti del mondo a portato ad una carenza di materie prime ed una crescita dei prezzi con una conseguente interruzione delle supply chain.
  •  Il calo fisiologico della domanda nei canali tradizionali ha imposto una nuova veste al retail: i punti vendita, ora non solo una vetrina per i clienti affezionati all'esperienza di acquisto fisica, ma sono sempre più un luogo per la customer experience dedicata al cliente o un punto di ritiro e reso per chi acquista online.
  • L'avanzata dei player online del fashion: MyTheresa, Poshmark, Asos, Farfetch, Zalando, Boohoo solo per citare alcuni dei più frequentati e-shopping. Nell'ultimo anno l'incremento delle vendite è stato supportato anche grazie alle Maison, con le quali spesso vengono avviate delle capsule esclusive accessibili solo con l'acquisto online.

Nel corso del 2020, sono stati moltissimi i progetti digitali avviati dai brand della moda per sopperire alla mancanza di prossimità: sfilate, preview ed eventi esclusivi sono stati declinati online e i social network sono diventati un supporto fondamentale per dare visibilità alle nuove proposte. 

 

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2. Milano Fashion Week: l'interazione corre sui social

Nell’ultima Milano Fashion Week, l’interazione sfila in passerella e la moda diventa sempre più “democratica”: le sfilate digitali diventano fenomeni globali da commentare in tempo reale da una community ampia e variegata, creano un engagement trasversale e diretto tra i fruitori digitali.

I digital show delle Fashion Week hanno come obiettivo quello di stupire e colpire il pubblico: la passerella è studiata per diventare subito virale, le location minimaliste o futuristiche sono costruite per essere chiacchierate e commentate sui canali digitali, le maison ripropongo le proprie texture iconiche reinterpretandole in chiave innovativa e strizzando l’occhio alla tecnologia.

I numeri della Milano Fashion Week

Il report annuale "Blogmeter Fashion Index", racconta quando accaduto nelle sfilate della Milano Fashion Week raccogliendo le performance delle attività social dei brand. Quali sono stati i brand più interattivi e influenti sui social network?

  • Prada predomina sui social, è il brand best performer con 1,07 milioni di interazioni totali e una crescita del profilo Instagram @prada di oltre +72,5K nuovi follower raccolti proprio durante la presentazione della collezione ispirata agli opposti: semplicità e complessità, eleganza e praticità, limitazione e liberazione.
  • Elisabetta Franchi, è il brand che ha raccolto le maggiori interazioni, con un engagement totale di 1,08 milioni. La presenza su Instagram della stilista bolognese è nota e consolidata, supportata da una frequenza di pubblicazione sempre alta e con diverse formati multimediali di post.

Il digitale ha saputo anche essere fonte di ispirazioni e nuove creatività: l’autonomia dei brand è aumentata, infatti sono state molte le scelte in controtendenza degli stilisti che hanno deciso di costruire un proprio Digital Show uscendo dai calendari ufficiali delle Fashion Week.

A tal proposito, una nota di merito per Versace: la Maison ha sfilato fuori dal calendario della Camera Nazionale della Moda Italiana, il 5 Marzo la nuova collezione è stata lanciata con una sfilata digitale. Un digital show che si è rivelato un vero successo: nei giorni a seguire, il profilo Instagram @versace, attraverso i 14 post pubblicati, ha raccolto 990 mila interazioni totali e il numero di follower guadagnati è stato di oltre 73K follower.

 

3. Fashion Week: le sfilate raccontate con TikTok

Oltre ad Instagram, TikTok è il social network prediletto dall’industria della moda. Grazie alla forte creatività dei suoi contenuti la piattaforma si dimostra, infatti un ponte efficace per avvicinare il pubblico più giovane, dinamico e attento alle nuove tendenze.

Dai contenuti inediti ai backstage dei digital show, passando per interviste esclusive con i direttori creativi delle Maison: ecco gli elementi accattivanti che introducono TikTok come l’interlocutore privilegiato durante le Fashion Week.

#TikTokFashionMonth è l’hashtag da 4.7 miliardi di visualizzazioni che ha raccolto i video e look dell’ultima Milano Fashion Week. On The Runway è la passerella virtuale creata dal social per la creatività degli utenti, un green screen ideale per riprodurre il proprio Fashion Show.

A testimonianza della predilezione del mondo della moda per TikTok non ci sono solo i numeri, ma anche le diverse partnership ufficiali siglate con i network e le istituzioni della moda. Come si legge nel comunicato stampa ufficiale, sono diverse le collaborazioni avviate con i leader del settore che supportano il social come un mezzo indispensabile da integrare sempre nelle strategie di comunicazione dei brand.

Una delle partnership più recenti è stata intrapesa con La Federation de la Mode e de la Couture in occasione dell’ultima Paris Fashion Week 2021: l’hashtag, che invitava a ricreare i propri look e condividerli sul social, ha avuto più di 113M di views.

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Il futuro della moda sarà sempre più digital? Non stiamo più parlando di futuro ma di una realtà, la tecnologia è entrata nello store fisico con i camerini digitali, l’acquisto è sempre più a portata di click e i contenuti digitali sono il nuovo traino per il lancio delle collezioni e per creare i nuovi trend.

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