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Oggi nelle grandi città tra ZTL, traffico e parcheggi introvabili risulta sempre più difficile muoversi in auto: ecco allora che in molti centri urbani italiani iniziano a farsi strada nuove forme di mobilità condivisa. La nascita di questi nuovi servizi sta trasformando sia il concetto di mobilità, sia il comportamento degli individui che sempre più spesso scelgono di accedere temporaneamente a un servizio di mobilità, decidendo di lasciare in garage l’auto di proprietà. Ma quali sono i servizi di mobilità condivisa presenti sul nostro territorio?

Ad oggi in Italia esistono diversi servizi di car e bikesharing, alcuni per lo scooter e il bus-sharing e altri ancora sono destinati al carpooling. Dal 2° Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility emerge un trend di crescita molto forte, infatti tra il 2015 e il 2017 il numero di servizi di mobilità condivisa è aumentato del 17% all’anno.

Milano è la città con la più alta diffusione di servizi per la mobilità condivisa, con circa 60.000 utilizzatori frequenti che dichiarano anche di essere disposti a rinunciare completamente al veicolo privato. Spesso i servizi di sharing mobility sono complementari al trasporto pubblico, ne estendono il raggio d’azione conferendogli maggior capillarità: ad esempio è possibile prendere bicicletta a noleggio per raggiungere agevolmente la stazione della metropolitana più vicina e una volta scesi terminare il viaggio in autobus o perché no, in bicicletta!

 

1. Bikesharing

Il nostro Paese è ai vertici della classifica europea per i servizi di bikesharing che rappresentano il 76% di tutti i servizi disponibili. Rispetto al 2016 il numero di biciclette in condivisione è più che raddoppiato, arrivando a quasi 40.000 veicoli: ma a cosa è dovuto questo notevole incremento?

Il bikesharing free floating di Mobike e Ofo

mobike_ofoIl 2017 in Italia è stato l’anno del debutto del bikesharing a flusso libero che permette agli utilizzatori di iniziare e terminare il noleggio in qualsiasi luogo della città, senza la necessità di agganciare la bicicletta ad una rastrelliera dedicata. Dopo aver localizzato e prenotato la bicicletta più vicina tramite app, sarà sufficiente inquadrare il QR code presente sul manubrio per sbloccare la ruota posteriore e iniziare il noleggio.

È questo il caso di Mobike, la società cinese presente a Milano, Firenze, Torino, Bergamo, Cremona e Mantova. Il servizio offerto da Ofo è simile a quello di Mobike, ma si differenzia per il maggior comfort della bicicletta, dotata di ruote più grandi e cambio. Il costo del servizio è identico: 50 centesimi ogni mezz’ora.

Questi servizi sembrano soffrire più di altri degli atti vandalici: le notizie di biciclette gettate nei Navigli o nei fiumi, rubate o rotte non sono mancate, soprattutto durante la fase di lancio del servizio. Purtroppo per Gobee.bike la lotta ai vandali non ha avuto esito positivo, infatti il 15 febbraio ha ufficialmente disattivato il servizio in Italia e in tutta Europa, a causa dei numerosi furti e delle manomissioni che hanno colpito il 60% della flotta europea.

Il bikesharing "tradizionale"

bikemi 15.23.37

Accanto ai servizi più innovativi, troviamo poi i classici servizi a noleggio con ritiro e consegna presso le stazioni di stallo presenti in città.

Biciincittà è il servizio attivo in 140 Comuni italiani: il costo varia in base alla località del noleggio e per gli utilizzatori frequenti è possibile anche sottoscrivere un abbonamento. Il sito offre la possibilità di trovare in tempo reale la postazione più vicina per ritirare o agganciare la bicicletta una volta terminato il noleggio.

Clear Channel è presente con più di 4.800 biciclette a Verona e a Milano, dove gestisce il bikesharing cittadino BikeMi. Il costo del servizio varia a seconda della bicicletta scelta: ad esempio scegliendone una tradizionale la prima mezz’ora è gratis, mentre se si opta per l’elettrica il costo sarà di 25 centesimi.

 

2. Carsharing

Subito alle spalle delle biciclette troviamo il carsharing, che a fine 2017 offriva in Italia quasi 8.000 mezzi ed era presente in 35 città italiane. Il trend emergente per le auto è l’elettrico e anche la flotta del carsharing è restata al passo, infatti con l’arrivo sul mercato nel 2015 di Share‘ngo il numero di auto elettriche in condivisione è aumentato di anno in anno.

Per il carsharing il 2017 ha segnato l’importante traguardo del milione di iscritti in Italia e ha visto un incremento notevole nel numero di noleggi giornalieri: pensate che a Milano mediamente un’auto viene noleggiata ben 5 volte al giorno!

Ma chi sono i grandi player presenti in Italia? Ecco una panoramica!

Car2go

car2go

Car2go è la società del Gruppo Daimler presente a Milano, Roma, Torino, Firenze e presente anche presso gli scali aeroportuali di Milano Linate, Firenze, Torino Caselle e Roma Fiumicino con circa 14.000 veicoli. Ma quanto costa? Tutto dipende dal modello scelto: ad esempio scegliendo la tariffazione al minuto pagheremo 24 centesimi per una Smart fortwo e 29 centesimi per una Smart fourfor.

Enjoy

Enjoy_Fiat500

Enjoy, società del Gruppo Eni, ha iniziato la sperimentazione nel capoluogo lombardo nel 2013 e oggi le Fiat 500 rosse non passano certamente inosservate a Milano, Roma, Firenze, Torino e Catania! Il costo del noleggio è di 25 centesimi al minuto, con una percorrenza massima di 50 chilometri per ogni noleggio effettuato. Anche Enjoy offre la possibilità di raggiungere alcuni aeroporti, dove sono presenti parcheggi dedicati al deposito delle vetture.

Recentemente è stata avviata la sperimentazione del noleggio di mini-van a Milano, Roma e Torino: attualmente la flotta è composta da 50 veicoli. Si tratta di una vera rivoluzione, infatti è il primo servizio che non prevede punti di prelievo e riconsegna dei van. Sembrerebbe proprio che l'obiettivo di Enjoy sia quello di cambiare le regole del gioco anche nel mondo dei trasporti più ingombranti come quelli di mobili o elettrodomestici!

Share'ngo

Share'ngo

Share’ngo è la società italo-cinese di proprietà di CS Group che offre il primo carsharing elettrico a flusso libero presente a Milano, Firenze, Roma e Modena. Le vetture disponibili sono dei quadricicli compatti e dotati di un'autonomia di 120 chilometri che li rende perfetti per la città. Le diverse partnership attivate rendono l’offerta di Share’ngo ancora più interessante: è infatti possibile pagare i minuti di corsa in auto con i punti della fidelity card di alcuni supermercati, o ancora accedere a offerte per biglietti di cinema o teatro. Il prezzo della corsa varia dai 22 ai 28 centesimi al minuto, ma in media gli utenti ne spendono 24.

DriveNow

DriveNow

DriveNow è stata lanciata a Milano nell’ottobre del 2016 e si differenzia da Enjoy e Car2go, infatti offre pacchetti di noleggio da 3, 6, 9 e 24 ore i cui prezzi variano in funzione dell’auto scelta: Mini, BMW Serie 2 e le nuove BMW i3 elettriche. L’app inoltre offre una funzionalità innovativa e molto utile che mette in contatto i clienti alla ricerca di parcheggio con chi è alla ricerca di un’auto: in questo modo è possibile organizzare scambi veloci senza perdere tempo prezioso e soprattutto migliorando la viabilità! Ad oggi il servizio conta più di 85 mila iscritti e mediamente ogni veicolo viene noleggiato 6 volte al giorno.

Mimoto

mimoto

Se preferite muovervi con una moto, abbiamo quello che fa per voi: si chiama mimoto ed è lo scooter 100% elettrico che si propone come "la soluzione a tutti i tuoi sbattimenti". Come tutti i servizi visti sopra, anch'esso opera sfruttando il principio del noleggio free floating, ma si differenzia per l'assenza di chiavi: l'accensione infatti avviene direttamente tramite app! Il costo del noleggio è di 23 centesimi al minuto, ma è possibile acquistare anche i pacchetti "#zerosbatti" da 100, 250 e 500 minuti, inoltre state attivate convenzioni con le principali università milanesi per rendere il servizio più attraente anche per gli studenti.

 

3. Carpooling e non solo

E se pianifichiamo viaggi più lunghi o semplicemente non abbiamo voglia di guidare in città? Esistono alternative all'auto di proprietà? Certo che sì, e in questo caso il carpooling arriva in nostro soccorso!

BlaBla Car

BlaBlaCar

BlaBla Car è il servizio che permette di condividere con altre persone un viaggio in auto di medio-lungo raggio. Un nuovo modo di viaggiare che va oltre la semplice condivisone di un tratto di strada con degli sconosciuti e che arricchisce ogni viaggiatore. Dal 2012, anno del lancio in Italia, sono stati 2,5 milioni gli utenti che hanno effettuato almeno un viaggio scegliendo il carpooling. Pensate che l'intera community ha percorso ben 1,5 miliardi di chilometri, l'equivalente di 25.000 giri del mondo!

Oltre a BlaBla Car stanno nascendo altri servizi di carpooling meno noti, tra cui ad esempio Clacsoon che offre viaggi in tempo reale in tutta Italia, sia per brevi spostamenti come ad esempio il tragitto casa-lavoro, sia per gite fuori porta. 

Zego è un'altra alternativa dedicata esclusivamente al carpooling urbano in tempo reale: attivo a Milano e Torino, permette a chi ha posti vuoti in auto di offrire un passaggio a chi ne ha bisogno e di ottenere un rimborso spese. L'app offre anche la possibilità di monitorare il viaggio a distanza grazie al link condivisibile con i propri contatti.

A Roma è attivo il servizio di "scooter-pooling" creato da Scooterino che mette in contatto chi è alla ricerca di un passaggio rapido con chi si trova nella zona a bordo di una moto.

 

4. Flixbus

flixbus

Anche Flixbus ha cambiato il nostro modo di viaggiare low-cost in tutta Europa senza rinunciare al comfort: ogni autobus è infatti dotato di sedili ampi e comodi, toilette a bordo, wi-fi gratuito e prese di corrente. Dalla data del suo arrivo in Italia nel luglio del 2015 ad oggi ha trasportato circa 7 milioni di passeggeri. Sulla scia del successo ottenuto dal trasporto su strada, il fondatore e CEO André Schwämmlein ha da poco lanciato in Germania il nuovo servizio Flixtrain: arriverà anche in Italia? Per ora non ci sono conferme ufficiali, ma possiamo comunque ben sperare: l'Italia è infatti uno dei mercati con il più alto tasso di crescita.

 

5. La sharing mobility conquista cielo e mare

jetsmarter

La sharing economy oggi offre nuove possibilità anche per volare...ma ovviamente non sono alla portata di tutti! Negli ultimi anni sono nate startup che offrono voli on-demand e offerte denominate "empty legs" che nascono nel momento in cui un cliente prenota un viaggio di sola andata: una volta giunto a destinazione il jet dovrebbe ritornare all'aeroporto di partenza vuoto, ma grazie a questa opzione altri passeggeri possono prenotare il loro posto sul ottenendo un risparmio notevole. 

Fly Victor è la startup inglese che offre questo servizio senza richiedere ai clienti il pagamento di una membership annuale per usufruire del servizio.

Uno dei suoi competitor è JetSmarter, la startup che ha appena superato il valore di 1,5 miliardi di dollari ed è quindi diventata ufficialmente un unicorno. Per accedere al servizio è necessario sottoscrivere una membership annuale che parte da 5.000 dollari e può arrivare a 15.000 e oltre. Ma i vantaggi promessi questo esclusivo club possono risultare attraenti e giustificare (forse) il costo: inviti a feste esclusive in volo o a terra, voli gratis su alcune tratte o ancora una concierge disponibile 24/7 per prenotazioni di voli, alberghi e ristoranti.

Se amate il mare e una vacanza in barca è il vostro sogno nel cassetto, oggi avete qualche opportunità in più per realizzarlo! 

Sailsquare è una startup che ha radunato attorno a sé una community di una decina di migliaia di utenti che può aggregarsi a viaggi già organizzati, proporre itinerari di viaggio o semplicemente noleggiare una barca e salpare con uno skipper. C'è poi MedBoat la piattaforma che offre la possibilità di condividere un'imbarcazione con altri 7 iscritti: ognuno avrà a diritto ad un massimo di 90 giorni all'anno di navigazione. A rifornimento, manutenzione, pulizia ci pensa MedBoat! E se non sai da che parte iniziare per guidare una barca, la piattaforma offre anche dei corsi dedicati...adesso non ci sono più scuse! 

Abbiamo visto come la mobilità condivisa sia un trend in continua evoluzione, se volete continuare a rimanere al passo con le altre rivoluzioni portate dal digitale, noi di Digital Dictionary abbiamo creato dei servizi di aggiornamento professionale specifici su questi temi! 

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Alice Alimberti
Autore

Alice Alimberti

Nata a Bergamo nel 1994, in Digital Dictionary si occupa di Digital Marketing. Pendolare di professione, ha fatto dell’ordine e della precisione il suo mantra. Nel tempo libero ama passeggiare tra le montagne e preparare dolci a volontà.

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