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Per dirlo con le parole di Austin Kleon, fortunato autore di “Ruba come un artista”, ogni idea nuova è una miscela o un rimescolamento di una o più idee preesistenti.

“Siamo nani a cavalcioni sulle spalle dei giganti”, diceva Newton, per sottolineare come il progresso sia di fatto un collage di tutte le componenti che si è scelto di accogliere nella propria esistenza.

Leggere è fondamentale per riuscire a collezionare più idee possibili.

Quando si va in biblioteca, c’è qualcosa di magico nell’essere circondati dai libri, perdendosi tra gli scaffali e scorrendo bibliografie: non importa da che libro si comincia, ma a quale libro si verrà portati.

Colleziona libri, anche se non hai minimamente in programma di leggerli. Come ha detto il regista John Waters, “niente è più prezioso di una raccolta di libri ancora da leggere”.

Ecco quindi, sette consigli di lettura di libri sul marketing per mettere a frutto questi mesi estivi: si tratta di saper raccogliere le buone idee, perché più se ne trovano di valide e più se ne possono scegliere come fonti di ispirazione.

 

1. Quel pollo di Icaro - Seth Godin 

2. Le armi della persuasione - Robert B. Cialdini

3. L'impresa come sistema vivente - Massimo Mercati

4. L'arte della vittoria - Philip Knight 

5. Neurobranding. Il neuromarketing nell'advertising e nelle strategie di brand per i marketer - Mariano Diotto

6. Gesù lava più bianco. Ovvero come la Chiesa inventò il marketing - Bruno Ballardini

7. Inversione di marca. I valori che trasformano i brand - Graziano Giacani 

 

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Libri sul marketing: i nostri consigli

 

1. Quel pollo di Icaro - Seth Godin

Quel pollo di Icaro - GodinSapersi destreggiare tra modelli economici e concetti aziendali all’avanguardia come la “coda lunga”, il “punto critico”, la “mucca viola”, il “GTD” (Getting Things Done) e così via non vi servirà a nulla se non vi impegnate. Per quanto possa terrorizzarvi, dovrete osare, prendere posizione e creare qualcosa di nuovo, complesso e vitale. In caso contrario, non andrete molto lontano. Seth Godin in questo libretto leggero e godibile vuole spingerci fuori dalla nostra zona di comfort. L’era della prudenza è finita, dice, ed è ora di volare più in alto che mai.

Nell’era della connection economy siamo tutti chiamati a divenire artisti.

Ma cosa significa artista? A sentire questa parola tanti pensano alla follia visionaria di Dalì, all’autodistruzionismo di Pollock o a estrosi performer moderni. Ma non è così: un artista è colui che crea, e creare significa tantissime cose. Conquistare nuovi territori, conoscere nuove persone, collegare tra loro idee diverse, prendere la parola quando non esistono risposte giuste, esporsi quando sarebbe possibile mettersi al riparo, tenere tanto al risultato ma anche al processo che vi ci ha condotto sono tutte forme d’arte apprezzate dalla nostra società e richieste dall’economia.

 

Una quote degna di nota:

Non esiste un metodo indolore per raggiungere i vostri obiettivi. Ho letto tanti libri, alcuni li ho anche scritti. E mi piacciono tutti, ma le idee da sole, senza impegno, non bastano. Perché senza cambiamento, senza passione e senza persone disposte ad affrontare un salto nel buio la strategia è soltanto un guscio vuoto.

 

 

2. Le armi della persuasione - Robert B. Cialdini

Le armi della persuasione - CialdiniUn grande classico, che non può mancare nella libreria di un vero marketer.

“Le armi della persuasione” descrive i sei principi individuati da Cialdini, professore emerito di psicologia e marketing, che sono in grado di condizionare le scelte degli esseri umani. Scritto nel 1984, il testo è ancora molto attuale.

I sei principi sono:

- reciprocità (la spinta a restituire in proporzione a quanto ricevi);

- impegno e coerenza (se hai già investito in una direzione, ti sentirai in dovere di proseguire);

- riprova sociale (più un elemento dimostra “grandi numeri” - quelle che oggi definiamo le vanity metrics, più riceve attenzioni); 

- simpatia (per convincere devi piacere);

- autorità (se ti dimostri esperto in un argomento, le persone ti seguiranno più volentieri); 

- scarsità (la possibilità che una risorsa si esaurisca la rende più attrattiva). 

 

Una quote degna di nota:

Con il sofisticato apparato mentale che che abbiamo usato per costruire il predominio mondiale della nostra specie, abbiamo creato un ambiente così complesso, febbrile e saturo d’informazioni che dobbiamo sempre più spesso, per farci i conti, ricorrere ai modi tipici di animali che da lunghissimo tempo abbiamo lasciato alle nostre spalle.

 

 

3. L’impresa come sistema vivente - Massimo Mercati

Limpresa come sistema vivente - MercatiUna lettura veloce ma illuminante sul concetto di impresa al giorno d’oggi. Qualunque azienda moderna dovrebbe essere interdipendente dal contesto in cui agisce, una comunità tra le comunità che non deve esistere in modo autoreferenziale e diventa creatrice di valore solo quando svolge appieno la sua funzione economico-sociale. Un’impresa ricca di valori che non si esauriscono nella realizzazione del profitto, ma che si estendono all’impatto sull’ambiente e sulla crescita culturale di tutti i membri dell’azienda, uniti insieme nella direzione del bene comune.

Questa l’idea di Massimo Mercati, amministratore delegato dell’azienda di famiglia, Aboca, che si è sempre distinta per la sua attenzione al rapporto tra uomo e natura e alle conseguenze che questo determina. L’impresa si è specializzata nell’innovazione attraverso sostanze naturali ed è leader in Europa nella ricerca scientifica e nella produzione di dispositivi terapeutici a base di complessi molecolari vegetali, in continua evoluzione da 40 anni. Il suo libro è dedicato a tutti coloro che pensano che fare impresa oggi sia un progetto di vita in cui non si possono più distinguere due morali, una per il lavoro e una per la vita privata.

 

Una quote degna di nota:

L’impresa del futuro, l’impresa che vuole crescere nel tempo, non potrà che essere quella che si pone il problema dell’effettiva creazione di valore in questa nuova prospettiva, che va bene al di là dei profitti degli shareholder, facendosi carico del suo impatto su tutti gli stakeholder, quindi sull’ambiente e le comunità in cui si inserisce. Non è il profitto che crea valore, ma è la creazione di valore che genera il profitto. 

 

 

4. L’arte della vittoria - Phil Knight

Larte della vittoria - KnightShoe Dog, recita il più tagliente titolo inglese.

Oggi Nike è una delle più importanti aziende al mondo e il suo baffo è ormai un lovemark, riconosciuto in ogni angolo del mondo, ben più di un semplice marchio. Phil Knight, la mente dietro al colosso americano. è però sempre stato un mistero. Talentuoso narratore, in questa autobiografia racconta la sua storia.  Nel 1962, appena uscito da una business school in Oregon, Phil Knight prese in prestito 50 dollari da suo padre e creò un'azienda con una semplice missione: importare scarpe sportive di alta qualità, a basso costo dal Giappone. Vendendo le scarpe dal bagagliaio della sua Plymouth, nel primo anno Knight ha incassato 8000 dollari. Oggi, le vendite annuali di Nike superano i 30 miliardi di dollari.

Il libro inizia raccontando con incredibile candore ed ironia il momento cruciale di quando Phil, a 24 anni, decide di iniziare la propria attività. Descrive in dettaglio i molti rischi e le battute d'arresto che si sono frapposte tra lui e il suo sogno, insieme ai suoi primi trionfi. Ma soprattutto, ricorda come il suo primo gruppo di soci e impiegati sia presto diventato una gruppo affiatato di fratelli. Insieme, sfruttando il potere trascendente di una missione condivisa e una profonda convinzione nello spirito dello sport, hanno costruito un marchio che ha cambiato tutto. Questo libro non è solo uno splendido esempio narrativo: è costellato di lezioni sulla costruzione di qualcosa da zero, partendo da un’idea, sul superamento delle avversità e, infine, sul lasciare il proprio segno nel mondo.

 

Una quote degna di nota:

A ventiquattro anni avevo un’Idea Folle, e in qualche modo, pur frastornato dall’angoscia esistenziale, dai timori per il futuro e dai dubbi su di me, come capita a tutti i giovani uomini e donne di quell’età, decisi che il mondo è fatto di idee folli. La storia è una lunga processione di idee folli. Le cose che amavo di più - i libri, lo sport, la democrazia, la libera impresa - erano iniziate come idee folli.

 

 

5. Neurobranding. Il neuromarketing nell'advertising e nelle strategie di brand per i marketer - Mariano Diotto

Neurobranding - DiottoIl neurobranding è quell'attività di posizionamento di un prodotto o di un servizio nel cervello di un cliente attraverso le tecniche di neuromarketing. Il neuromarketing, però, non è la pozione magica che fa compiere il miracolo della comunicazione efficace. È una scienza che aiuta a livello predittivo a costruire un processo comunicativo efficace e a livello deduttivo a indagare con alcune attrezzature sofisticate ciò che capita in ogni persona, in ogni cervello. Questo libro è un manuale, in quanto di ogni concetto esposto troverai una definizione e la spiegazione, ma allo stesso tempo anche una guida pratica: nelle sezioni chiamate Tips & Tricks troverai i suggerimenti e le modalità per applicare immediatamente ciò che ti è stato spiegato.

Mariano Diotto, brand strategist ed esperto di neurobranding, ti guiderà nel mondo delle scienze cognitive con l’aiuto di una serie di esperti, tra cui il nostro CEO Andrea Cioffi che ha approfondito il capitolo “neuromarketing e formulazione di strategie per il posizionamento comunicativo sui canali digitali”.

 

Una quote degna di nota:

Lo studio del neuromarketing diventa cruciale per continuare ad essere competitivi all’interno di un mercato in continua evoluzione, soprattutto per ciò che concerne le dinamiche del consumo. La digital transformation ci impone di rivedere ciò che intendiamo per customer centricity, un concetto che oggi è spiegato non tanto da prodotti e servizi di qualità, quanto piuttosto da esperienze memorabili che il consumatore è naturalmente incline a condividere all’interno delle proprie reti sociali, soprattutto digitali.

 

 

6. Gesù lava più bianco. Ovvero come la Chiesa inventò il marketing - Bruno Ballardini

Gesù lava più bianco - BallardiniQuesto libro è un tour de force documentatissimo e irriverente sulla storia della comunicazione pubblicitaria nella Chiesa cattolica, che vuole fornire un contributo alla “controstoria” della Chiesa: una grande azienda con il settore marketing più efficace e capillare di tutta la storia occidentale.

Dalla creazione del terreno fertile per il marketing “dell’altro mondo” alla fidelizzazione dei clienti (i fedeli), dagli strumenti di comunicazione (messe, jingle e motivi di successo) al benchmarking (l’imposizione sulle altre religioni), fino al processo di riposizionamento del marchio ad opera di Benedetto XVI, questo libro spiega come le complesse strategie di mercato non sono state inventate in questo secolo, ma esistono da duemila anni.

 

 

 

Una quote degna di nota:

Il primo product manager della Multinazionale, tale Paolo di Tarso, preparò il terreno alle grandi campagne pubblicitarie successive con un’azione mirata di direct marketing. […] Entusiasta del direct marketing fino a diventarne un fanatico utilizzatore, Paolo fu a tutti gli effetti il primo guru della pubblicità postale.  

 

 

7. Inversione di marca. I valori che trasformano i brand - Graziano Giacani

Inversione di marca - GiacaniL’identità di marca è uno dei pilastri del mondo del marketing e, in quanto tale, può essere affrontata e approfondita con un linguaggio accademico.

Il volume ti farà immergere in un viaggio sull’identità di marca, compiuto attraverso parole più vicine alla vita di tutti i giorni. Si parte dal pubblico che si desidera e dagli scenari sociali ed economici in continuo cambiamento, per arrivare al cuore della marca e capire dove ne nasce l’essenza, senza dimenticare le dinamiche dei brand come il concetto di “italianità” inteso come valore da tutelare. Ma non solo: tra esempi concreti e approfondimenti realizzati dai migliori esperti italiani, Graziano Giacani racconta come il digital offre opportunità continue per chi è in grado di riformulare il suo assetto, rafforzando però la consapevolezza della propria identità.

 

 

 

Una quote degna di nota:

Il messaggio deve tornare ad avere centralità al di là della forma e del mezzo attraverso il quale viene veicolato. Non deve essere solo espressione di una promessa di marca, ma una vera e propria cassa di risonanza per i valori e per gli ideali; deve farsi tramite sociale, espressione di una presa di posizione, voce di sensibilità, riflesso di una società in fermento.

 

 

 

Qualunque siano i libri che sceglierai di leggere quest’estate, fatti contaminare dalle loro idee e sfruttali per “unire i puntini”.

Se ti occupi di strategia digitale e vuoi approfondire il tema, clicca qui sotto e scarica un estratto gratuito del libro del nostro CEO, Andrea Cioffi, “Digital Strategy. Strategie per un efficace posizionamento sui canali digitali”.

 

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Francesca Fantini
Autore

Francesca Fantini

Nata da un felice connubio tra Italia del nord e del sud, possiede il gene prepotente della curiosità. Copywriter di professione, storyteller per vocazione, vegetariana per scelta, nel tempo libero fa esperimenti ai fornelli e acquista più libri di quanti potrà mai leggerne.

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