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Novartis, azienda farmaceutica globale molto attenta all'attuale allerta sanitaria, nell’ambito dell’iniziativa a sostegno della lotta al Covid-19 ha promosso il virtual meeting  L'epidemia da SARS-CoV2: una tavola rotonda italiana” a cui hanno partecipato quasi 2.000 specialisti di vari dipartimenti (pneumologi, allergologi, infettivologi e così via).

L’obiettivo è stato quello di favorire la condivisione di conoscenze ed expertise sulla gestione dell’emergenza sanitaria, abilitate dalla Digital Transformation. Su questo aspetto è intervenuto anche il nostro CEO, Andrea Cioffi, Professore di comunicazione digitale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Di seguito si trovano alcuni dei punti trattati durante il virtual meeting e le evidenze principali del ruolo dell’innovazione digitale nella lotta al coronavirus: 

 

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trend_digitali_2019

 

Tecnologia per il monitoraggio della pandemia

Per quanto riguarda il monitoraggio, la situazione cambia da Paese a Paese e pone in evidenza questioni delicate da affrontare. Due su tutte:

  • la privacy: molto sentita in Paesi come l’Italia. Una questione riaccesa anche dal recente dibattito sull’app di tracciamento Immuni;
  • la questione etica. Qui si fa riferimento a un tema di inclusione sociale: le persone potrebbero sottoscrivere una polizza di assicurazione sanitaria se, con l’Intelligenza Artificiale applicata al settore, si potessero prevedere le malattie da qui a 2 anni?

La sensibilità all’uso della tecnologia per il monitoraggio e il contact tracing, dunque, ha prodotto diversi risultati. Cina, Corea del sud, Israele e Singapore hanno adottato una politica di trasparenza delle informazioni, condivise con i cittadini. Ecco qualche esempio. 

 

Questa situazione cambia da Paese a Paese e pone in evidenza questioni delicate da affrontare come la privacy e l'etica.

 

Israele, una mappa costantemente aggiornata

Il governo israeliano utilizza il GPS per verificare lo spostamento dei contagiati, attraverso una mappa in costante aggiornamento, pubblica ma anonima, che indica i luoghi frequentati dai contagiati, con data e orario. Tale mappa non fornisce i dati delle persone infette, ma consente a chiunque ha frequentato gli stessi luoghi in quelle ore di mettersi in auto-isolamento.

 

app_monitoraggio_contagi_Israele
Una schermata dell'app messa a disposizione dal governo israeliano. 

 

Singapore e l'app TraceTogether

A Singapore, la Government Technology Agency ha autorizzato e incoraggiato l’utilizzo da parte dei cittadini dell’app TraceTogether, per aiutare a tracciare i casi infetti e potenzialmente infetti. Resa disponibile dal 20 marzo, pochi giorni dopo le autorità di Singapore hanno deciso di rendere pubblico il software che ne è alla base agli sviluppatori di app di tutto il mondo.

 


Un video che mostra il funzionamento dell'app TraceTogether. 

 

Chiaramente, il fattore critico di successo di questo genere di tecnologia risiede nel fatto che deve essere utilizzata da molte persone, al fine di garantire una copertura sufficiente a tracciare i casi di Covid-19.

 

Tecnologia per la prevenzione del contagio da Covid-19

La tecnologia viene utilizzata come supporto a medici preparati, principalmente per:

  1. Arginare i contagi (ad esempio attraverso lo screening iniziale ai pazienti con patologie respiratorie); 
  2. Ricevere assistenza sanitaria in sicurezza (sia dal lato del paziente, che non deve più recarsi dal medico o al pronto soccorso con i rischi di contagio che ne conseguono, sia dal punto di vista del medico che non deve più recarsi a casa dei pazienti);
  3. Supporto decisionale clinico, per l’identificazione precoce di cambiamenti fisiologici che potrebbero portare al peggioramento delle condizioni del paziente (attraverso l’uso di IA e IOT).
  4. Alleviare lo stato di sofferenza psicologico quando si è in quarantena (realtà virtuale); 
  5. Informare, attraverso i chatbot, canali di comunicazione automatizzati che possono fornire risposte precise in pochi secondi.

Ecco qualche esempio di applicazioni reali:

 

Paginemediche e la campagna #tivideovisito

Paginemediche ha lanciato la campagna #tivideovisito, che offre l’attivazione gratuita del servizio di video visita a tutti i medici che ne fanno richiesta. Una soluzione che si allinea, quindi, all’ordinanza disposta dal Ministero della Salute di applicare il protocollo di prevenzione che raccomanda il telefono come principale canale di comunicazione medico-paziente, fondamentale per ridurre i rischi legati allo spostamento dei pazienti con sospette problematiche di natura infettiva.

Ecco un video che mostra come funziona il servizio: 

 

 

Regione Lombardia, il chatbot

La regione Lombardia ha implementato sul suo sito il chatbot di Paginemediche, una chat automatizzata che svolge la funzione di fornire informazioni a partire da un set predefinito di domande e di relative risposte, in conformità alle linea guida del Ministero della Salute.

chatbot_regione_lombardiaLa home del sito di Regione Lombardia in cui compare il chatbot. 

 

Hong Kong, la piattaforma per il monitoraggio da remoto

A Hong Kong Biofourmis, uno sviluppatore di terapie digitali finalizzate all’assistenza personalizzata, a inizio marzo ha annunciato che la sua tecnologia viene utilizzata in un programma di monitoraggio da remoto e di sorveglianza delle malattie che coinvolge pazienti a cui è stato diagnosticato il COVID-19 o con sospetta infezione.

La piattaforma si chiama Biovitals Sentinel, una soluzione che la società ha costruito in meno di due settimane appositamente per questa iniziativa, personalizzando la sua già esistente piattaforma Biovitals, basata sull’intelligenza artificiale e approvata dall’FDA. Questo programma di monitoraggio è gestito dall’Università di Hong Kong. 

Alle persone viene richiesto di indossare un piccolo device che incorpora diversi sensori specifici che raccolgono molti segnali fisiologici (temperatura, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria…). Attraverso l’Intelligenza Artificiale e Machine Learning è possibile raccogliere ed elaborare tali segnali per l’identificazione precoce dei potenziali affetti da Covid-19 e la disposizione di interventi preventivi.

app prevenzione contagi covid-19 - BiofourmisI device con cui opera l'app Biovitals Sentinel. 

 

Tel Aviv e l’uso della VR per alleggerire lo stress 

La realtà virtuale in medicina può essere sfruttata non soltanto per visitare e monitorare a distanza i pazienti, ma anche per alleviare il loro stato di sofferenza psicologica nel momento in cui si trovano a vivere in quarantena perché contagiati dal virus.

XRHealth, ad esempio, ha annunciato che fornirà i propri servizi di tele-assistenza in realtà virtuale per aiutare a curare i pazienti messi in quarantena presso lo Sheba Medical Center di Tel Aviv, e per monitorarli dopo il loro ritorno a casa. Questi pazienti avranno, tra le altre cose, la possibilità di effettuare tour virtuali di numerose destinazioni geografiche in tutto il mondo mentre si trovano confinati in una stanza d’ospedale.

 

Tecnologia per la diagnosi di Covid-19

Gli strumenti digitali possono essere utilizzati anche in supporto all’attività di diagnosi del Covid-19. Ecco qualche esempio. 

 

Intelligenza Artificiale di supporto alla lettura delle TAC

Alibaba, noto colosso cinese dell’e-commerce - anche se in realtà le società che fanno parte del gruppo sono attive a 360° nel mondo della Digital Transformation - ha messo a punto, tramite la Damo Academy, un sistema di intelligenza artificiale in grado di diagnosticare il COVID-19.

Il sistema utilizza il machine learning per analizzare le TAC toraciche dei pazienti e diagnosticare la presenza dell’infezione, classificando i risultati in: coronavirus confermato, influenza comune o altre malattie respiratorie. Tale sistema ha un grado di accuratezza del 96%.

Perché utilizzarlo? Perché è un sistema molto più veloce e preciso rispetto al metodo classico. Una TAC in genere deve produrre 300/400 scansioni del torace per poter consentire la diagnosi di Covid-19. Un medico di grande esperienza impiega 10-15 minuti per visionare queste informazioni, ma i sistemi di IA possono analizzare le stesse scansioni in 20-30 secondi. Il sistema può quindi essere usato come secondo parere per supportare tutti i medici, anche i meno esperti. 

 

TAC-processate-con-AI
Esempio di TAC processata con AI. 

 

Intelligenza Artificiale per lo studio delle proteine del coronavirus

Alphabet, la casa madre di Google, è scesa in campo contro il COVID-19 con Deepmind - la divisione della multinazionale interamente dedicata alla ricerca sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale. L’ultima versione del sistema Alphafold rilascia previsioni strutturali di diverse proteine ​ associate al SARS-CoV-2.

Tali previsioni di struttura non sono verificate sperimentalmente, ma possono contribuire alla ricerca della comunità scientifica sul funzionamento del virus. Alphafold ha già fornito una previsione accurata per la struttura della proteina spike SARS-CoV-2 determinata sperimentalmente e condivisa nella banca dati delle proteine. Questo infonde fiducia nel fatto che le previsioni su altre proteine ​​potrebbero essere cruciali.

 

La battaglia per sconfiggere il coronavirus è tutt’altro che conclusa. Oggi, però, abbiamo a disposizione un’arma potente, che può agire su più fronti per accelerare la vittoria: la tecnologia digitale. Tutto sta nel saperne fare buon uso. 

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