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Nata poco più di un decennio fa, la blockchain è balzata agli onori della cronaca nel momento di massima crescita del Bitcoin, la cryptovaluta a cui la tecnologia blockchain è inscindibilmente legata. Per molti la blockchain è una tecnologia ancora “ostica” e legata esclusivamente al mondo delle cryptovalute, ma in realtà ha molte altre applicazioni e alcune anche nel settore retail. Vediamo insieme qualche esempio.

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TE-FOOD

Una delle applicazioni più gettonate della blockchain è quella relativa alla tracciabilità dei prodotti alimentari, soprattutto quelli freschi. TE-FOOD, ad esempio, dal 2016 offre una soluzione di tracciabilità dalla-fattoria-alla tavola proprio utilizzando la blockchain. L’azienda, infatti, tiene traccia pubblica  e trasparente dei prodotti freschi lungo tutta la filiera da questi percorsa. L’utilizzo della blockchain ha permesso a TE-FOOD di creare un ecosistema che integra società di fornitura, governi, autorità e consumatori per migliorare la sicurezza alimentare, eliminare le frodi e ridurre i costi sostenuti dalle imprese.


Walmart

Il tema della sicurezza alimentare e della tracciabilità dei prodotti vegetali è diventato fondamentale negli USA dopo che si è scoperto che il batterio della E-Coli si poteva diffondere a livello epidemico anche tramite le verdure a foglia, come la lattuga. A tal proposito Walmart ha annunciato che entro settembre 2019 tutti i fornitori di verdure a foglia dovranno caricare i propri dati di fornitura sulla blockchain, applicando una soluzione a cui l’azienda, in collaborazione con IBM, sta lavorando da tempo. Grazie alla blockchain, le informazioni raccolte da questi fornitori saranno digitalizzate in modo sicuro e affidabile e saranno aperte e accessibili in modo che qualsiasi cliente potrà, scansionando il QR-Code presente sul sacchetto di insalata, sapere con certezza da dove proviene.

 


Carrefour

Spostiamoci in Europa, dove a inizio 2018 Carrefour ha deciso di adottare la blockchain per aiutare i clienti a informarsi sulla provenienza e sulla storia del prodotto che stanno acquistando. Inizialmente questa soluzione è stata lanciata in Francia, poi successivamente Carrefour ha deciso di estenderla anche in altri Paesi, tra cui l’Italia.


Dopo la filiera del pollo allevato all’aperto senza antibiotici, Carrefour Italia ha esteso l’uso della blockchain anche al settore delle arance e dei limoni di Sicilia. In occasione della fiera Marca 2019, infatti, l’azienda ha comunicato che utilizzerà la tecnologia blockchain per tutelare la tracciabilità e la qualità delle Arance Tarocco e dei Limoni di Sicilia Filiera Qualità.

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Barilla

Barilla, invece, ha avviato con IBM Italia una sperimentazione in cui è coinvolto un singolo produttore di basilico per seguire e tracciare passo dopo passo come avviene la crescita delle piantine: dalla semina fino alla raccolta per proseguire con la consegna al trasportatore fino allo stabilimento Barilla, dove il basilico è pronto ad essere trasformato in pesto. Attualmente l’obiettivo è rafforzare l’immagine di qualità della materia prima impiegata per produrre i sughi, in particolare il pesto, ma Barilla ha dichiarato che se il test darà esito positivo il progetto potrà essere esteso a tutti i prodotti del gruppo, a partire dal grano, fino ad arrivare ai pomodori.

3Esselunga_Gamification_Percorso9_Blockchain e i diversi utilizzi.014


Nestlé

Anche Nestlé Italia sfrutta il valore della blockchain per certificare la tracciabilità delle esportazioni del Bacio Perugina dalla fabbrica italiana agli importatori e distributori grazie a un progetto pilota in partnership con Microsoft. In questo modo il Bacio esce dalla fabbrica e non viene più perso di vista, lungo tutto il viaggio che lo porta all’estero garantendone così la qualità e, soprattutto, assicurando che si tratti effettivamente del vero Bacio e non di un prodotto contraffatto.

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La blockchain, dunque, è un’innovazione potente, complessa, ma anche straordinariamente rivoluzionaria. Ma non è certo l’unica! Le aziende che stanno mettendo in atto best practice sulla scia dei nuovi trend sono molte, curiosi di saperne di più? Vi basta scaricare il nostro report sugli ambiti applicativi degli 8 maggiori trend del 2019!

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Roberta Cascella
Autore

Roberta Cascella

Nata nella terra del sole nel 1994, in Digital Dictionary si occupa di Digital Trends. Ex ballerina di danza classica, oggi balla tra l’ufficio e i banchi universitari. Si lascia incuriosire facilmente da cose e persone che le orbitano intorno, è appassionata di musica, arte, marketing e comunicazione. Date le sue origini, ama il mare e mangiare. Apparentemente dolce e gentile.

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