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5' di lettura

Questo settembre eravamo pieni di buoni propositi, tra cui proprio quello di riprendere la nostra rubrica sulle migliori creatività. Quindi eccoci ritornati con l’appuntamento mensile che ti guiderà alla scoperta delle campagne pubblicitarie che si sono distinte per innovazione e che hanno fatto più parlare di sé. La fantasia dei nostri brand preferiti è pronta a regalarci emozioni!

Quale ti colpirà di più? Scoprilo leggendo il nostro articolo!

  1. Pepsi, Soda Shop line
  2. Play Station, Play has no limits
  3. Netflix, La Casa di Carta - No Spoiler Heist
  4. De'Longhi, Perfetto
  5. #DecodeTheBias, Olaz

 

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1. Pepsi, Soda Shop line

Chi non ricorda con un sorriso la storia d’amore tra Sandy e Danny nell’iconico film Grease? In un viaggio un po’ nostalgico, Pepsi ci riporta alla Rydell High School e al Frosty Palace per sponsorizzare le sue ultime bevande aromatizzate “Soda Shop” in limited edition, dal design tipicamente anni ’50.

Il set in cui è ambientato lo spot è un’evoluzione dello stile di quegli anni: la cantante e rapper statunitense Doja Cat tenta di impressionare il bel Danny al posto di Olivia Newton-John, trasformandosi da “brava ragazza” a vera ribelle. Le lattine Pepsi e la cantante sono le assolute protagoniste dello spot; il sound e i look degli attori sono attualissimi, ma i balli ci riportano al film di fine anni ’70. Il tutto termina al Frosty Palace, brandizzato Pepsi, dove la moderna Sandy pare preferire la bevanda al giovane.

Questa campagna è una perfetta rappresentazione di Nostalgia marketing: il passato torna di moda e permette di far rivivere ricordi dell’immaginario collettivo. Una strategia che funziona sempre, soprattutto quando i consumatori sono alla ricerca di una zona di comfort in momenti di incertezza. A dimostrarlo è la stessa Pepsi che, come molti altri brand, lo hanno usato per proporre nuovi prodotti e servizi. Per citare Doja Cat: “A modern take on a classic.

 

 

2. PlayStation, Play has no limits

Da guardare tutto d’un fiato: lo spot di Play Station realizzato per pubblicizzare la quinta edizione della consolle ci trasporta in un mondo parallelo. Due re rivali si scontrano in un’avvincente sfida a scacchi che, però, non coinvolge solo loro. Spostando le pedine sulla scacchiera i sovrani muovono in realtà due persone reali, inconsapevoli di essere manovrate da un gioco oscuro.

Nasce così una vera avventura per i due personaggi all’interno di una città futuristica. Moltissimi i dettagli che si possono apprezzare lungo tutto lo spot: dai rimandi ai videogiochi sparsi in ogni inquadratura (li avete visti i fantasmini di Pac-Man?), alle simmetrie tra i pezzi degli scacchi del gioco e gli elementi che vengono in aiuto dei due personaggi nella loro sfida in stile parkour. Il risultato: pura adrenalina in un’evoluzione audace dell’approccio al gioco, in vero stile Play Station.

Chi vincerà? Non vi resta che scoprirlo voi stessi, vedendo il video qui sotto!

 

 

3. Netflix, La Casa di Carta - No Spoiler Heist

Non si può dire che la trovata di Netflix Italia per pubblicizzare la quinta stagione de "La Casa di Carta" non sia stata originale. La piattaforma di streaming, contraria agli spoiler che rischiano di rovinare la visione delle serie più attese, ha deciso di “rapire” i 100 peggiori spoileratori d’Italia obbligandoli a vedere le nuove puntate de "La Casa di Carta" su un aereo in volo.

I fan prescelti erano convinti di partire da Genova alla volta di Madrid, per seguire la proiezione speciale della prima parte del finale della serie. Al contrario, si sono trovati costretti a guardare la serie lontani da amici e parenti, e con gli smartphone in modalità aereo, impossibilitati dal pubblicare qualsiasi tipo di spoiler sui social.

La trovata è stata per certi versi geniale: non solo ha premiato i fan più accaniti con un’iniziativa d’impatto, ma ha anche intercettato le moltissime conversazioni a tema “spoiler” che nascono online all’uscita di una serie. Infatti, secondo alcune ricerche, esse sono una buona parte delle conversazioni complessive che si trovano online e raggiungono il culmine nelle prime ore di rilascio delle puntate.

Si può dire però che l’impatto è stato duplice. Alcuni spettatori ed esperti di comunicazione hanno esternato alcuni dubbi sulla scelta fatta da Netflix, soprattutto da un punto di vista ambientale. L’aereo è un mezzo altamente inquinante e il volo non aveva alcuno scopo dato che il velivolo si è limitato a girare sopra Genova, se non l’obiettivo di impedire ai malcapitati di condividere online anticipazioni sulla serie.

Siamo certi che con questa trovata il piano del Professore sia rimasto al sicuro, ma non potevano esserci altri modi?

 

 

4. Perfetto, De'Longhi

E dopo George Clooney ecco un altro divo del cinema apparire in uno spot relativo al caffè: stiamo parlando di Brad Pitt, volto della nuova campagna globale di De’Longhi. L’azienda italiana produttrice di macchine da caffè ha pianificato una ricca strategia per i prossimi mesi, che vedrà un’accelerazione nelle attività di comunicazione e marketing.

Ma torniamo al nostro spot: Brad Pitt è il protagonista di una giornata di vita quotidiana. A bordo della sua moto per le strade di Los Angeles si dirige in un negozio ad acquistare dei chicchi di caffè. Portati a termine tutti i suoi impegni, rientra a casa per godersi finalmente un cappuccino preparato dalla sua macchina De’Longhi e dai chicchi appena acquistati.

Il risultato? “Perfetto”. Una sola parola che descrive la piacevolezza del momento e l’ottimo risultato dato da una macchina da caffè automatica e innovativa.

La scelta del famoso attore è stata dettata anche dai valori che l’azienda condivide con Brad Pitt: attenzione ai temi ambientali, passione per il design e per l’arte, classe e discrezione. Non solo il personaggio principale è Hollywoodiano, ma anche tutto il cast di produzione dello spot: il regista è Damien Chazelle, il direttore della fotografia è Linus Sandgren e il compositore Justin Hurwitz. Gli scatti sono stati realizzati da Lachlan Bailey.

 

 

5. #DecodetheBias, Olaz

We have to face that the beauty is in the eye of the coder.

 

Sai che anche gli algoritmi possono diffondere razzismo, sessismo e body shaming? È esattamente quello che ci racconta Joy Buolamwini, fondatrice di Algorithmic Justice League, nella sua collaborazione con Olaz per la campagna #DecodeTheBias.

Essendo realizzati da umani, gli algoritmi portano con sé degli stereotipi e dei bias. Se online inserissimo parole chiave legate alla bellezza, ci apparirebbero ragazze bianche, dai lineamenti caucasici e dalla provenienza tendenzialmente europea; meno probabilmente una ragazza di colore e dai capelli riccioluti. La piattaforma #DecodeTheBias ha l’obiettivo di raddoppiare il numero di donne nei campi STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), un’area lavorativa spesso appannaggio degli uomini, per combattere le discriminazioni in tema bellezza.

Olaz, infatti, si è impegnata a mandare presso il to Black Girls CODE camp più di mille ragazze di colore per seguire corsi di coding.

 

 

Ti sono piaciute le Best ADV di settembre? Allora continua a seguirci per scoprire le campagne creative più belle dei prossimi mesi! Ci rivediamo ad ottobre con i migliori spot a tema Halloween.

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