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Aggiornato il 1o maggio 2020

Tutti siamo stati influenzati da qualcuno: genitori, insegnanti, amici, chiunque sia apparso ai nostri occhi autorevole e degno di fiducia. Oggi, con l’avvento della Digital Transformation ( per un approfondimento rimandiamo all’articolo Digital Transformation in Italia: gli impatti sulla competitività futura), le persone, le vendite, le organizzazioni sono sempre più legate a un’influenza che da analogica è diventata digitale. Per questa ragione è utile sviluppare la competenza della Digital Influence.

La Digital Influence: essere influente sui canali digitali

Cosa vuol dire? Oggi più che mai ognuno di noi vive nella condizione di poter comunicare a una platea sterminata di individui, questo ci pone nella posizione di poter essere rilevanti per coloro che fruiscono dei contenuti da noi pubblicati. Possiamo utilizzare i canali digitali per costruire la nostra digital presence per e realizzare un’attività di personal branding, ossia mettere in evidenza le nostre competenze e caratteristiche in maniera tale che gli altri ci identifichino come persone autorevoli e di fiducia percependoci come punto di riferimento: una persona, quindi, che esercita la propria influenza digitale sugli altri.

 

 L'influenza digitale è la capacità di creare un effetto, cambiare opinioni e comportamenti e guidare risultati misurabili 

Technopedia

 

Quello dell’influenza è certamente un tema delicato: essere riconosciuti come influenti da qualcuno non è soltanto motivo di orgoglio e soddisfazione personale, ma anche fonte di responsabilità. Se ciò è vero in un contesto tradizionale in cui l’influenza viene esercitata all’interno di una cerchia più o meno ristretta di persone con le quali si ha un rapporto diretto, spesso accompagnato da una conoscenza personale, lo è ancora di più all’interno del mondo digitale dove la portata dell’influenza di una persona, potenzialmente, non conosce limiti visto che può raggiungere ogni angolo del pianeta connesso a internet.

 

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La Digital Influence: principali caratteristiche

Per quale motivo una persona, un professionista, dovrebbe decidere di coltivare una soft skill come la digital influence? Attraverso i social noi creiamo connessioni, possiamo ispirare, forniamo consigli e influenziamo gli altri anche rispetto alla percezione che forniamo di  brand e prodotti.

Essere efficaci sui canali digitali significa esercitare quest'influenza: qui le persone si informano, sia che si tratti di utenti alla ricerca di un parere o di una delucidazione, che di aziende o professionisti che scambiano informazioni e si aggiornano diventando le une di ispirazione per gli altri  (J. Stieglitz e B. Greenwald, Creating a Learning Society, 2014).

In un mondo caratterizzato dall’information overloading trovare figure a cui far riferimento è fondamentale per orientarsi e compiere le proprie scelte,  sviluppare la propria competenza di influencer implica:

  1. Creare di un legame di fiducia - la digital influence permette di creare un legame di fiducia anche con persone che non fanno parte della nostra “reale” cerchia di contatti; 
  2. Incrementare della propria credibilità e visibilità - all’aumentare della fiducia aumenta anche la propria credibilità, e di conseguenza anche la visibilità, soprattutto nel momento in cui chi ripone in noi la sua fiducia si fa nostro portavoce all’interno della propria rete di contatti; 
  3. Estendere della propria rete di contatti - più si è influenti e più la rete di contatti si espande in virtù di un meccanismo che porta le persone all’interno della nostra rete ad amplificare la portata della nostra presenza online e a metterci in contatto con nuove persone.

 

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La Digital Influence: gli ambienti dell’influenza digitale

I social network rappresentano il canale per eccellenza quando si parla di digital influence, il loro avvento ha imposto alle aziende di ripensare completamente al loro approccio alla comunicazione e al marketing (Trainor 2012).

Oggi, infatti, non esiste una vetrina in grado di diffondere altrettanto rapidamente un messaggio, di renderlo disponibile a così tante persone e offrendo allo stesso tempo la possibilità di interagire con i contenuti condivisi da altri e addirittura di condividerli innescando un meccanismo di propagazione che, in certi casi, può persino diventare virale. I social network, inoltre, sono anche ciò che di più simile esiste nel mondo digitale al concetto di “passa parola” tanto caro al mondo non-digitale e sul quale la costruzione dell’influenza non può non appoggiarsi.

I social, però, non sono tutti uguali e ognuno si presta in modo diverso allo sviluppo di una digital influence da parte di chi li utilizza:

  1. Facebook - consigliato a coloro che cercano di costruire relazioni e comunità “intime”, da intendersi per lo più come una digitalizzazione di un network già esistente offline;
  2. Instagram - ideale per coloro che possono puntare in larga parte sulle immagini per esercitare la propria influenza;
  3. Twitter - consigliato a coloro che cercano di connettersi con un pubblico eterogeneo e vogliono condividere aggiornamenti e ottenere feedback in modo istantaneo;
  4. LinkedIn - ideale per coloro che vogliono connettersi con altre aziende e che vogliono sviluppare un personal brand esclusivamente incentrato sulla propria dimensione professionale;
  5. YouTube - consigliato a coloro che si sentono più a loro agio con il mostrare che con lo scrivere e che non temono le luci della ribalta.

Quello della digital influence è sicuramente un tema estremamente attuale e sempre più rilevante. Si tratta di una digital soft skill estremamente strategica, insieme alla virtual communication (per approfondire questa abilità digitale si rimanda all’articolo Virtual Communication: il saper comunicare efficacemente sui canali digitali), per chi vuole sfruttare i canali digitali come luogo per farsi conoscere, e far conoscere il proprio lavoro, da un pubblico sempre più ampio e costantemente alla ricerca di nuove informazioni e di nuovi punti di riferimento in un mondo digitale caratterizzato da quell’information overload in cui siamo ormai immersi (per rimanere al passo con le ultime novità digitali si rimanda all’articolo Digital News: le 10 novità più interessanti dal CES 2019).

Vuoi saperne di più sugli impatti della digital transformation in Italia e sulle digital capabilities necessarie per un cambiamento sostenibile? Dai un'occhiata alla nostra ricerca cliccando sul tasto in basso!

 

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Chiara Bua
Autore

Chiara Bua

Esponente di spicco del binge-watching da molto tempo prima dell'arrivo di Netflix, non si tira mai indietro quando c'è da scoprire un nuovo ristorante giapponese o una succulenta hamburgheria. È nota al grande pubblico per essere tra le poche persone al mondo ad andare ogni giorno oltre la prima pagina di risultati di Google senza subire danni permanenti al cervello.

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