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Tutti noi nella nostra vita siamo stati influenzati da qualcuno: un genitore, un docente, un amico, un collega, un responsabile, chiunque sia apparso ai nostri occhi come autorevole e degno di fiducia. Nella società in cui viviamo, sempre più permeata dalla trasformazione digitale (per un approfondimento sugli impatti della Digital Transformation in Italia si rimanda all’articolo Digital Transformation in Italia: gli impatti sulla competitività futura), anche il tema dell’influenza può essere rivisto alla luce dei cambiamenti favoriti dall’avvento del digitale e diventare una delle digital soft skill che è importante conoscere e padroneggiare per essere dei professionisti al passo con l’odierno scenario internazionale.

 

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La Digital Influence: essere influente sui canali digitali

Cosa vuol dire? Oggi più che mai ognuno di noi vive nella condizione di avere la possibilità di comunicare a una platea sterminata di individui e ciò ci pone nella posizione di poter essere rilevanti per coloro che fruiscono dei contenuti da noi pubblicati. Chiunque di noi, infatti, può utilizzare i canali digitali per costruire una digital presence che non sia soltanto finalizzata a utilizzare un blog o un social media per il semplice piacere di farlo, ma anche a creare una sorta di “personaggio” del quale altri utenti possono fidarsi e del quale tengono in alta considerazione consigli e opinioni identificandolo come punto di riferimento: una persona, quindi, che esercita una digital influence.

 

La digital influence, quindi, è la capacità di influenzare il pensiero e il comportamento altrui attraverso l’utilizzo dei canali digitali.

 

Quello dell’influenza è certamente un tema delicato: essere riconosciuti come influenti da qualcuno non è soltanto motivo di orgoglio e soddisfazione personale, ma anche fonte di responsabilità. Se ciò è vero in un contesto tradizionale in cui l’influenza viene esercitata all’interno di una cerchia più o meno ristretta di persone con le quali si ha un rapporto diretto, spesso accompagnato da una conoscenza personale, lo è ancora di più all’interno del mondo digitale dove la portata dell’influenza di una persona, potenzialmente, non conosce limiti visto che può raggiungere ogni angolo del pianeta connesso a internet.

 

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La Digital Influence: i possibili benefici

Per quale motivo una persona, un professionista, dovrebbe decidere di coltivare una soft skill come la digital influence? Perché oggi quando si cercano consigli e opinioni, gli strumenti digitali rappresentano una rilevante fonte di approvvigionamento. Ecco perché sviluppare un’influenza sui canali digitali è sempre più importante: è su questi canali che le persone si informano, sia che si tratti di utenti alla ricerca di un parere o di una delucidazione, che di un professionista desideroso di rimanere sempre aggiornato e alla ricerca di qualche punto di riferimento, o di un modello, a cui ispirarsi per la propria attività lavorativa quotidiana.

Ecco in breve i 3 benefici derivanti dallo sviluppo di una soft skill come la digital influence:

  1. Creazione di un legame di fiducia - la digital influence permette di creare un legame di fiducia anche con persone che non fanno parte della nostra “reale” cerchia di contatti; 
  2. Incremento della propria credibilità e visibilità - all’aumentare della fiducia aumenta anche la propria credibilità, e di conseguenza anche la visibilità, soprattutto nel momento in cui chi ripone in noi la sua fiducia si fa nostro portavoce all’interno della propria rete di contatti; 
  3. Estensione della propria rete di contatti - più si è influenti e più la rete di contatti si espande in virtù di un meccanismo che porta le persone all’interno della nostra rete ad amplificare la portata della nostra presenza online e a metterci in contatto con nuove persone.

La Digital Influence: gli ambienti dell’influenza digitale

I social network rappresentano il canale per eccellenza quando si parla di digital influence. Oggi, infatti, non esiste una vetrina in grado di diffondere altrettanto rapidamente un messaggio, di renderlo disponibile a così tante persone e offrendo allo stesso tempo la possibilità di interagire con i contenuti condivisi da altri e addirittura di condividerli innescando un meccanismo di propagazione che, in certi casi, può persino diventare virale. I social network, inoltre, sono anche ciò che di più simile esiste nel mondo digitale al concetto di “passa parola” tanto caro al mondo non-digitale e sul quale la costruzione dell’influenza non può non appoggiarsi.

I social, però, non sono tutti uguali e ognuno si presta in modo diverso allo sviluppo di una digital influence da parte di chi li utilizza:

  1. Facebook - consigliato a coloro che cercano di costruire relazioni e comunità “intime”, da intendersi per lo più come una digitalizzazione di un network già esistente offline;

  2. Instagram - ideale per coloro che possono puntare in larga parte sulle immagini per esercitare la propria influenza;

  3. Twitter - consigliato a coloro che cercano di connettersi con un pubblico eterogeneo e vogliono condividere aggiornamenti e ottenere feedback in modo istantaneo;

  4. LinkedIn - ideale per coloro che vogliono connettersi con altre aziende e che vogliono sviluppare un personal brand esclusivamente incentrato sulla propria dimensione professionale;

  5. YouTube - consigliato a coloro che si sentono più a loro agio con il mostrare che con lo scrivere e che non temono le luci della ribalta.


Quello della digital influence è sicuramente un tema estremamente attuale e sempre più rilevante. Si tratta di una digital soft skill estremamente strategica, insieme alla virtual communication (per approfondire questa abilità digitale si rimanda all’articolo Virtual Communication: il saper comunicare efficacemente sui canali digitali), per chi vuole sfruttare i canali digitali come luogo per farsi conoscere, e far conoscere il proprio lavoro, da un pubblico sempre più ampio e costantemente alla ricerca di nuove informazioni e di nuovi punti di riferimento in un mondo digitale caratterizzato da quell’information overload in cui siamo ormai immersi (per rimanere al passo con le ultime novità digitali si rimanda all’articolo Digital News: le 10 novità più interessanti dal CES 2019).

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Chiara Bua
Autore

Chiara Bua

Esponente di spicco del binge-watching da molto tempo prima dell'arrivo di Netflix, non si tira mai indietro quando c'è da scoprire un nuovo ristorante giapponese o una succulenta hamburgheria. È nota al grande pubblico per essere tra le poche persone al mondo ad andare ogni giorno oltre la prima pagina di risultati di Google senza subire danni permanenti al cervello.

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