<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=325701011202038&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

5' di lettura

Ogni giorno un’azienda trasmette la propria brand reputation attraverso prodotti, servizi, comunicazioni online e offline. Solo questo determina la reputazione aziendale? A definirla, in realtà, c'è anche un altro fattore “interno" all'azienda: i collaboratori. 

Come abbiamo già ricordato all’interno del nostro articolo Employer branding: significato, vantaggi e strategia, l’employer branding è essenziale per costruire una buona brand reputation aziendale, poiché determina ciò che le persone percepiscono all’esterno dell'organizzazione e influenza le scelte dei talenti alla ricerca di lavoro.

In questo articolo parleremo di:

 

employer-branding-consulenza

 

Employer branding e brand reputation

Employer branding e brand reputation: due facce della stessa medaglia

 

Se la reputazione di prodotti e servizi è il volto di un’impresa, l’employer branding è la sua anima.

Hank Stringer & Rusty Rueff - Talent Force: a New Manifesto for the Human Side of Business

 

La brand reputation e l’employer branding sono due concetti diversi ma sempre coerenti tra loro. Quali sono le definizioni di queste due terminologie?

 

Brand reputation: significato

Con il termine brand reputation si intende come il brand aziendale viene percepito dai clienti, dagli stakeholder e dal mercato nel suo totale insieme. È la somma di idee ed emozioni che un cliente associa all’azienda attraverso un'esperienza, un acquisto, l’uso del servizio clienti oppure grazie al passaparola.

 

Il tuo brand è ciò che la gente dice di te

 

quando non sei nella stessa stanza. 

Jeff Bezos - Fondatore di Amazon

 

Jeff Bezos con questa frase dimostra quanto l'impatto dell'opinione pubblica sia alla base della reputazione aziendale, che oggi si discute principalmente online. I social network, le recensioni, gli articoli, i comunicati stampa e le opinioni degli utenti aiutano a convincere il tuo pubblico e a costruire la reputazione della tua azienda anche offline. Quando puoi dire di avere una buona reputazione? Quando i tuoi clienti ripongono la propria fiducia nel tuo brand e nella sua offerta, sentendosi orgogliosi di acquistare. 

 

Employer branding: significato

L’espressione employer branding, in modo simile alla brand reputation, identifica l'idea che le persone hanno di un'organizzazione come valido datore di lavoro. Una strategia di questo tipo sviluppa la percezione dell'impresa come un luogo di lavoro attrattivo. Per saperne di più leggi l'articolo Employer branding: significato, vantaggi e strategia.

 

Attraverso queste due definizioni si comprende come la brand reputation e l’employer branding siano due attività legate fra loro e indispensabili per comunicare l'immagine aziendale, fidelizzare i clienti e attrarre i talenti nativi digitali. Perché? Vediamolo insieme.

 

Scopri le nuove risorse disponibili nella nostra area download: approfondimenti sulla formazione aziendale, sull'inbound marketing e a breve anche sull'employer branding!

 

area-download-approfondimenti-gratuiti

 

I dati dell'employer branding e gli effetti sulla brand reputation

La trasformazione digitale, soprattutto attraverso il web e i social network, ha potenziato il legame tra brand reputation ed employer branding. Classifiche come “Great Place to Work” sono considerate un valido punto di riferimento all’interno del mondo del lavoro, soprattutto dal punto di vista dei nativi digitali. Tali graduatorie tengono in considerazione questi due elementi - brand reputation ed employer branding- andando a evidenziare le migliori aziende, cioè quelle che risultano essere più attrattive. Ad esempio, vengono tenuti in considerazione dati di questo genere:

  • Il 59% dei consumatori, secondo uno studio di KPMG, è legato ed è fedele a un brand  a causa di un legame personale creato con esso. I consumatori, soprattutto i millennials, nel loro buyer's journey non valutano solo i valori aziendali, ma anche il modo in cui queste realtà trattano e collaborano con i loro dipendenti, tenendo in considerazione sia i contratti lavorativi che la formazione, nonché la riduzione del gap di genere e delle competenze interne del personale;
  • Il 50% dei candidati, secondo un sondaggio di CareerBuilder, afferma di non voler lavorare per un'azienda che possieda una cattiva reputazione, anche di fronte ad un aumento di stipendio;
  • Il 75% delle persone che cercano lavoro, secondo una ricerca condotta da CareerArc, afferma che le persone alla ricerca di un lavoro esplorano e valutano la presenza online di un'azienda prima di inoltrare la propria candidatura.

Cosa evidenziano questi dati? Fidelizzare i clienti, ma anche i propri dipendenti, è un passo vitale per ogni brand. A supporto di questo concetto di sono molti altri dati, che confermano come alti livelli di loyalty portano ad elevati livelli di employee advocacy

Anche il concetto di viralità è un elemento importante che sta nel mezzo delle due realtà - employer branding e brand reputation. L'occasione che  un contenuto o un'opinione che racconta l'ambiente di lavoro diventi popolare e virale, fa si che il concetto di employer branding sia strettamente connesso alla reputazione aziendale. 

 

Employer branding e brand reputation

Employer branding e brand reputation: le differenze

Fino ad ora abbiamo preso in considerazione gli aspetti in comune dell'employer branding e della brand reputation, evidenziando come entrambi i concetti si basano spesso sul passaparola peer-to-peer che l'azienda non può controllare.

Ma per cosa differiscono employer branding e brand reputation? Principalmente per come vengono create e trasmesse queste due attività, anche attraverso l'uso delle tecnologie digitali. Tra i due concetti c'è una chiara connessione, però affrontano però diversamente alcune aree. Quali?

 

1. Il target

Una delle principali differenze tra le due attività è il proprio pubblico di riferimento. L'obiettivo dell'employer branding è molto più focalizzato sui collaboratori interni all'azienda rispetto a quello della brand reputation, per il quale è preferibile avere un target più ampio.

2. I canali di comunicazione

Per una strategia di brand reputation generalmente si usa il content marketing e canali social come Facebook e Instagram. Se il tuo obiettivo, invece, è fare employer branding, sarà più efficace utilizzare piattaforme come LinkedIn, siti di recensioni aziendali oppure un account Twitter. 

3. Gli obiettivi

Anche in questo caso gli obiettivi di coinvolgimento sono diversi. Se devi misurare la brand reputation ti concentrerai sulla consapevolezza del brand da parte dell'utente finale, nell'acquisizione dei clienti e nel miglioramento delle vendite. Per l'employer branding gli obiettivi chiave sono il reclutamento di nuovi talenti e il miglioramento delle relazioni con i propri collaboratori. Nonostante ciò, entrambe le visioni fanno parte di una strategia a lungo termine.

4. Il tono di voce

Il tone of voice è fondamentale per distinguersi, soprattutto nell'overdose informativa di oggi. A seconda dell'obiettivo che ci si pone, si dovrà usare un tono di voce diverso. Fai uno sforzo, collabora con gli esperti e cerca di stabilire una voce distinta ma autentica per la tua strategia, che sia di employer branding o di brand reputation.

 

La brand reputation serve quindi a un'azienda per creare quella che è l'immagine, la considerazione aziendale nella mente delle persone. È importante far capire anche che dietro a quella immagine esiste un mondo fatto di persone, un determinato luogo di lavoro guidato da una filosofia e da valori specifici. Come comunicarlo? Attraverso l'employer branding.

Se aumenta la capacità di riconoscimento dell'azienda come valido datore di lavoro, a sua volta crescerà proporzionalmente anche la sua reputazione

Vuoi avere più informazioni su come impostare una strategia di employer branding? Clicca sul bottone qui sotto e parla con un nostro esperto! 

 

employer-branding-consulenza

 

Redazione
Autore

Redazione

area-download-approfondimenti-gratuiti
New call-to-action