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7' di lettura

Perché investire tempo, energia e denaro per posizionarsi come un valido datore di lavoro? 

Oggi più che mai la reputazione di un'azienda conta. Viviamo nell'era digitale, in cui le persone (stakeholder, aspiranti collaboratori o semplicemente curiosi) si rivolgono ai social media e ai siti web per ottenere referenze e notizie sulle aziende. Una ricerca di Randstad ha inoltre evidenziato che ben l'86% dei lavoratori non continuerebbe a lavorare per un'azienda che si è fatta una brutta reputazione.

Chi sono i principali responsabili della reputazione aziendale? I dipendenti! Sono loro i principali creatori dell'immagine d'impresa e allo stesso tempo sono degli ottimi alleati nella promozione della tua organizzazione.

Migliore è la tua reputazione come impresa, meglio performerai nella “battaglia dei talenti". Come diventare, quindi, un valido datore di lavoro? Cominciando dall'employer branding.

In questo articolo parleremo di:

 

Employer Branding: chiedici più informazioni!

 

Che cos'è l'employer branding? 

 

Assumere persone intelligenti e dar loro ordini non ha alcun senso. Noi assumiamo persone intelligenti affinché siano loro a dirci cosa fare.

Steve Jobs

 

In questa frase Steve Jobs mette a fuoco come i dipendenti siano un elemento centrale nella creazione di valore per l'azienda. Essi in effetti lo sono da due punti di vista: quello interno, che genera i beni o servizi dell'azienda, e quello esterno, che attrae potenziali collaboratori.

Con il termine employer branding si descrive quindi la capacità di un'impresa di diventare un vero e proprio brand, un'azienda ricercata come valido datore di lavoro. Tale attività ruota intorno alle caratteristiche e ai valori d'impresa, che messi insieme definiscono l'identità aziendale, facendola emergere rispetto ai concorrenti.

Una prima definizione di employer branding la possiamo attribuire all’imprenditore Richard Branson:

 

Non vengono prima i clienti. Sono i dipendenti che vengono prima.

 

Se ti prendi cura dei dipendenti, loro si prenderanno cura dei clienti.

 

L'employer branding è dunque un processo di creazione e manutenzione dell'immagine della tua azienda: uno specchio della proposta di valore della tua organizzazione per i tuoi collaboratori.

Essi infatti sono le uniche persone che sanno in prima persona com'è lavorare per la tua azienda. Per questo motivo la loro voce e la loro opinione può avere un impatto importante sul tuo business. I collaboratori hanno il potere di fornire referenze di grande valore e/o di scrivere recensioni, positive o negative, sul management e sull'azienda stessa.

Dunque, semplicemente, l’employer branding è:

 

 Il modo in cui proponi la tua azienda a chi cerca un impiego e ciò che i dipendenti dicono della tua impresa come luogo di lavoro.

HubSpot

 

Employer branding

 

Perché l'employer branding è importante?

È davvero importante per la tua impresa affermarsi come un valido datore di lavoro? Sì, l’employer branding è fondamentale per i tuoi profitti

Ecco qualche dato a supporto dell'employer branding:

  • le aziende con un forte employer branding vedono una riduzione fino al 43% dei costi di assunzione; 
  • il 75% dei candidati verifica l'employer branding prima di inoltrare una richiesta per una posizione di lavoro;
  • i candidati si fidano 3 volte di più delle opinioni dei collaboratori dell'azienda; 
  • le aziende che si rivelano valide datrici di lavoro sono composte da dipendenti motivati, i quali possono migliorare i profitti fino al 200%.   

È quindi facile capire come l’employer branding sia considerato una parte centrale del marketing. Esso è parte attiva delle attività di branding, recruiting e comunicazione, al fine di promuovere e l'immagine dell’impresa come luogo di lavoro ottimale, con tutti i benefici che ne conseguono.

I vantaggi dell'employer branding

Essere considerati come un valido datore di lavoro offre diverse opportunità e vantaggi. Ad esempio può:

  • Ridurre i tassi di turnover del 28%;
  • ridurre notevolmente i costi per i processi d'assunzione;
  • aumentare in modo esponenziale il valore della reputazione aziendale;
  • differenziare l'azienda dalla concorrenza;
  • aumentare la quantità delle candidature ricevute e migliorarne la qualità.

Presidiare i motori di ricerca, i paid media per il recruiting come Indeed o LinkedIn, il passaparola positivo peer-to-peer e trasformare i collaboratori in ambasciatori del brand: queste sono tutte azioni necessarie per posizionarti come un valido datore di lavoro.

Quindi, vediamo com'è possibile implementare una strategia di employer branding oggi.

 

Come sostenere l'employer branding da remoto?

Ne abbiamo parlato in un nostro articolo in occasione del Coronavirus!

 

I passaggi per costruire una strategia di employer branding

La creazione del proprio employer branding richiede la comprensione delle esigenze e dei desideri sia dei talenti da attrarre che della cultura aziendale da mantenere. Dovresti chiederti:

  • l'impresa gode di buona reputazione?
  • Sei autoreferenziale nei processi comunicativi?
  • Sei in grado di influenzare le conversazioni peer-to-peer relative alla qualità dell'esperienza che offri?
  • Quali sono le aspettative di carriera dei talenti di oggi?
  • Quali sono gli obiettivi strategici della tua azienda?

Una strategia di employer branding ti consente di controllare, misurare e modificare il dialogo che ruota attorno a te e alla tua azienda, in modo da garantire una maggiore acquisizione e fidelizzazione dei talenti. Per questo e per sfruttare completamente il potere dell'employer branding è importante avere ben chiara una strategia.

È necessario combinare le prospettive e le fonti interne ed esterne, al fine di creare la tua proposta di valore come datore di lavoro, comprendere il target di talenti da raggiungere e, non meno importante, usare questi dati per prendere decisioni su dove, come e cosa comunicare, per trovare i candidati giusti, in modo da attrarli, coinvolgerli e fidelizzarli. 

Quali sono i passaggi fondamentali per costruire una strategia di employer branding?

1. Metti a fuoco i fattori critici di successo della tua impresa

Per creare un forte employer branding è fondamentale iniziare dal nucleo strategico d'impresa. Concentrati su mission, vision e valori e su tutta la cultura aziendale che ruota attorno al tuo posto di lavoro. Identifica quali sono le esigenze della tua azienda e quindi lavora all'indietro per capire quale tipo di talento devi acquisire per raggiungere tali obiettivi.

2. Crea una cultura digitale in impresa

Come? Fornisci ai tuoi dipendenti opportunità di formazione, al fine di apprendere e acquisire nuove competenze e digital soft skill. In questo modo, permetti ai tuoi stessi collaboratori un percorso di miglioramento continuo al fine di essere costantemente aggiornati sui trend e progressi della trasformazione digitale.

3. Posizionati come un valido datore di lavoro

Alla base del posizionamento e della reputazione come un valido datore di lavoro, c'è la tua proposta di valore aziendale. Una proposta di valore è una promessa, un messaggio di marketing chiaro ed efficace. Per questo motivo non dovresti dire nulla che non sia vero o su cui i tuoi dipendenti non sarebbero d'accordo.

4. Rendi la tua comunicazione interna fluida e semplice

Come comunicare la tua proposta di valore? Quando stai sviluppando una strategia per migliorare la percezione della tua reputazione, non comunichi il tuo messaggio solo attraverso un canale, soprattutto oggi che viviamo nell’era dell’omnicanalità. Video, foto, presentazioni, articoli e altre forme di contenuti ti permettono di comunicare ciò che è la tua impresa in molti modi, ed è importante mantenere costanza e fluidità nella percezione di tutti questi elementi.

5. Sviluppa il potenziale dei tuoi collaboratori

Alla base del tuo employer branding ci sono i collaboratori aziendali. Misurare e sviluppare il potenziale del tuo team, ad esempio attraverso la formazione, ti permette di acquisire una reputazione migliore poiché offri opportunità di crescere e migliorarsi, dimostrando che ci tieni al personale. 

 

Personal branding e employer branding

 

Tecniche, canali e metodologie a supporto dell'employer branding

Creare, sviluppare e mantenere una cultura non solo digitale in azienda è un processo fondamentale per diffondere, migliorare, investire tempo e risorse a supporto del proprio employer branding. 

L’employer branding può sfruttare una strategia di tipo inbound per creare una relazione con i potenziali talenti, al fine di attrarre i migliori candidati. Inbound, in effetti, significa proprio “attrarre". Con una logica di tipo inbound puoi migliorare in modo significativo la tua posizione sul mercato e il tuo valore, inteso come datore di lavoro. 

 

Come ottenere il migliore risultato e con quali tecnologie?

Ecco 3 importanti realtà a supporto dell'employer branding:

1. Hubspot

Hubspot è una piattaforma all-in-one che ti consente di rendere omnicanale il tuo approccio al recruiting. Con una strategia di contenuto di tipo inbound, puoi generare lead qualificati in target per le posizioni aperte dalla tua azienda.

2. Indeed

Grazie a Indeed puoi mostrare gli annunci di lavoro della tua azienda ai candidati in cerca di opportunità che sono in linea con la tua offerta. Ma non solo, puoi raccontare la storia della tua azienda, lasciare una recensione per consolidare la reputazione d'impresa, e infine puoi raggiungere e identificare con precisione i candidati ideali, con l'obiettivo di ridurre i tempi di assunzione.

3. LinkedIn

Con più di 12 milioni di professionisti solo in Italia, LinkedIn è ad oggi la piattaforma di recruiting più rilevante a disposizione delle organizzazioni. Qui puoi trovare candidati, promuovere la tua impresa e sviluppare strategie di social listening e social selling.

Queste piattaforme mettono a disposizione strumenti e opportunità per:

  1. Fare talent management. LinkedIn Recruiter, ad esempio, ti consente di aumentare, grazie a dei filtri, la qualità della ricerca dei talenti. L’obiettivo? Avviare una comunicazione targetizzata e attrattiva per il tuo target;
  2. Fare employee advocacy e brand reputation. Autorevolezza e credibilità sono due aspetti centrali di una strategia di employer branding. Perché? Ti permettono di migliorare le vendite aziendali e di rafforzare l’immagine positiva nei confronti dei clienti.
  3. Attirare e incentivare i tuoi dipendenti attuali e futuri. L’uso della tecnologia a supporto dell’employer branding ti consente di essere più attento e concentrato nell’osservare ciò che accade attorno a te nel tuo mondo lavorativo, permettendo così di avere sempre chiare le sfide, gli obiettivi e le necessità dei tuoi dipendenti di oggi e di domani.

 

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