<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=325701011202038&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

6' di lettura

“Ogni anno, gli ultimi mesi sono tempo di bilanci. Si guarda a quelle che sono state le dodici mensilità precedenti per individuare quegli elementi che più di altri sono stati ricorrenti e che più di altri potrebbero, quindi, affermarsi durante i dodici mesi che seguiranno. Fare questa riflessione alla fine di un anno particolare come il 2020 assume sicuramente un significato diverso dal solito.

Quali digital trend si sono consolidati durante l'anno passato e quali possiamo aspettarci che faranno altrettanto nel 2021?"

 

Il mondo digitale cambia costantemente e velocemente. Chi lo osserva con attenzione si rende conto ogni giorno che niente rimane invariato a lungo. L’innovazione, il costante tendere al superamento di ciò che c’è già, è una caratteristica fondamentale di tutto ciò che alimenta la digital transformation. Ecco perché è importante osservare le tendenze emergere, consolidarsi per poi evolvere in qualcosa di diverso, il tutto in un ciclo di cambiamento costante e senza sosta.

Quali digital trend possiamo aspettarci per questo 2021? Vediamoli insieme.

 

tentacle-magazine-download-digitale

 

I trend digitali del 2021: continua l'impatto della pandemia

Il 2020 è passato inevitabilmente alla storia come quello dello scoppio della pandemia da Covid-19, un evento che da un lato ha completamente sconvolto gli equilibri mondiali a tutti i livelli - sanitari, economici, sociali e politici - e che dall’altro sta però svolgendo il ruolo di catalizzatore formidabile nei riguardi della trasformazione digitale.

Nel momento in cui tutti noi ci siamo ritrovati in una situazione caratterizzata da una totale o parziale assenza di prossimità, nell’impossibilità quindi di portare avanti qualsiasi tipo di attività come in passato, ecco che soluzioni e strumenti digitali si sono fatti rapidamente largo tanto nella vita dei consumatori quanto in quella delle imprese.

 

Se dovessimo individuare una parola chiave per descrivere il 2021 digitale, questa sarà probabilmente “virtuale".

 

Per quale motivo? Perché all’interno della nuova economia contact-free in cui ci siamo ritrovati nostro malgrado, tutte le parti in causa si sono adoperate per rendere questa nuova normalità il più efficiente ed efficace possibile. E per raggiungere questo obiettivo sono numerosissime le attività che sono state virtualizzate su larga scala. Dagli aperitivi alle cene, passando per le lezioni scolastiche e universitarie, senza dimenticare gli incontri di lavoro, le attività di vendita o le visite mediche.

 

T_magazine_articolo8_blog_2

 

L'e-commerce tra live-streaming, virtual e social.

È ormai assodato che anche nel 2021 continuerà l’ascesa del live-streaming commerce, ci sarà un rinnovato interesse verso il virtual commerce e la continua implementazione di nuove opzioni per rendere il social commerce sempre più una realtà.

Nel 2020 abbiamo anche registrato un’impennata, in termini di valore delle transazioni, della penetrazione dell’e-commerce nel comparto retail e un maggiore interesse verso il raggiungimento di una vera esperienza d’acquisto omnicanale:

la necessità di limitare al minimo i contatti sta portando a introdurre, in maniera ancora più sistematica di quanto fatto in precedenza, soluzioni digitali all'interno di spazi come gli store fisici.

 

Diamo uno sguardo a qualche numero: nel 2020 in Italia il valore degli acquisti online ha raggiunto i 30,6 miliardi di euro. Di questi, 23,4 miliardi sono riconducibili ad acquisti di prodotto, facendo registrare una crescita su base annua del 31% secondo i dati divulgati dal Politecnico di Milano. Tra i vari comparti, quello che ha fatto registrare l’incremento più sostanziale è il Food&Grocery, con una crescita di 1,1 miliardi tra il 2019 e il 2020.

Ed ecco uno dei primi trend digitali che si sono consolidati durante gli ultimi dodici mesi e che continuerà nel 2021: fare la spesa online e ordinare cibi già pronti tramite piattaforme digitali. Nessuna delle due attività è totalmente nuova, ma negli ultimi mesi sono balzate in alto tra le preferenze dei consumatori, trasformando così un digital trend latente in un protagonista a tutto tondo della nuova contact-free economy.

Una nuova economia che si poggia prepotentemente sulle spalle dell’app economy: il 51% degli acquisti e-commerce è stato realizzato da smartphone, quindi tramite app, sfiorando così i 15,7 miliardi di euro in termini di valore del transato, con un incremento del +22% rispetto al 2019.

 

tentacle-magazine-download-digitale

 

Dalla Cina arriva il live-streaming commerce

Se in Italia l’e-commerce e il mobile commerce, e l’app economy in particolare, sono in deciso consolidamento, dall’altra parte del mondo, in Cina, assistiamo all’ascesa del live-streaming commerce.

In cosa consiste? Nella possibilità di trasformare una trasmissione in diretta su un canale digitale in una vetrina per lo shopping e, di conseguenza, per l’acquisto in tempo reale. In pratica il live-streaming commerce è ciò che succede quando QVC (canale tv per lo shopping) incontra contemporaneamente Amazon e Instagram, o Alibaba.

Non a caso in Cina è proprio Alibaba, attraverso la piattaforma proprietaria Taobao Live, ad aver creduto per prima nel potenziale del live-streaming commerce già nel 2018.

A inizio febbraio 2020, le sessioni sulla piattaforma sono aumentate del 110% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati divulgati da Taobao Live, e hanno visto protagonisti brand internazionali, ma anche agricoltori e pescatori che hanno usato questo canale per vendere le proprie materie prime davanti una platea di milioni di consumatori. Una crescita che, dalle parti di Alibaba, imputano alla necessità delle aziende - cinesi e non - di utilizzare strumenti online proprio per far proseguire le vendite e mantenere viva la relazione con i consumatori, specialmente quando la lotta contro il virus era al suo apice. Visto il boom in patria, e le fertili condizioni nel resto del mondo, Alibaba sta cercando di esportare questo modello tramite AliExpress, la sua piattaforma internazionale: in Italia è già stata stretta una partnership con HSE24, canale tv specializzato in televendite.

 

Interessante notare che anche il mondo B2B sta iniziando a guardare con interesse al live-streaming commerce per integrare o sostituire, se necessario, eventi come le fiere.

 

Clicca il bottone qui sotto e scarica il report: 

trend-digitali-2021

 

Il virtual commerce per sopperire alle limitazioni delle interazioni fisiche

Anche per questo digital trend in ascesa, la necessità di superare i limiti delle interazioni fisiche sta giocando un ruolo rilevante. Il virtual commerce permette di arricchire e rendere più completa l’esperienza d’acquisto online: con la realtà virtuale i siti e-commerce passano dal mostrare un semplice elenco di prodotti all’offrire la possibilità di girare “virtualmente” per lo store per scoprire e scegliere la merce.

Tramite l’uso della realtà aumentata, invece, le aziende possono mostrare le caratteristiche dei prodotti con un livello di dettaglio e di verosimiglianza non raggiungibili tramite delle semplici immagini statiche, per quanto dettagliate.

Una possibilità, quella del virtual commerce, a disposizione delle aziende già da tempo, ma che fino ad oggi era stata esplorata timidamente e che adesso, invece, viene valutata con attenzione e interesse sia nel mondo B2C che nel mondo B2B.

 

Strumenti e soluzioni come il live-streaming commerce, il virtual commerce, il social commerce, sono qui per restare.

 

Digital trend 2021: cos'altro dobbiamo aspettarci?

lecito pensare che il contesto intorno a noi continui a facilitare l’ascesa e il consolidamento dei trend digitali osservati durante il 2020, senza dimenticare che, a pandemia superata, è impensabile ipotizzare un ritorno alla situazione precedente. Le abitudini dei clienti sono cambiate, l’approccio delle aziende si sta modificando: strumenti e soluzioni come il live-streaming commerce, il virtual commerce, il social commerce, sono qui per restare e per integrarsi nel mix di opzioni a disposizione tanto delle aziende quanto dei consumatori.

digital trend 2021

In questo nuovo scenario disegnato dalla contact-free economy, infatti, l’uso di questo tipo di soluzioni non potrà che diventare un trend sempre più consolidato.

Il Covid-19 toglie, il Covid-19 dà: tra le maglie di questa crisi senza precedenti è infatti possibile intravedere un barlume di speranza proprio nelle possibilità che offre la digital transformation in generale, e alcuni digital trend nello specifico, di abilitare le interazioni tra le persone e gli scambi tra aziende e clienti anche in totale o parziale assenza di prossimità.

 

Vuoi approfondire l'argomento e scoprire quali sono gli altri digital trend del 2021? Clicca sul bottone qui sotto per ricevere il report direttamente nella tua casella di posta!

 

trend-digitali-2021

 

Tentacle Magazine: orientarsi nell'oceano digitale

Tentacle Magazine è il nuovo prodotto editoriale di Digital Dictionary ideato in una logica omnicanale per stimolare riflessioni strutturate su come affrontare le sfide indotte dal cambiamento imposto dalla trasformazione digitale, in una prospettiva di globalizzazione che tenga conto degli stimoli e degli impatti da questa derivanti.

Gli articoli proposti coniugano il rigore del metodo con un taglio editoriale fresco, ma sempre incline a mettere in evidenza le implicazioni manageriali che possono essere desunte dai temi trattati.

Il primo numero nasce nel pieno della seconda ondata del coronavirus e non può non tenerne conto. Non mancheranno riflessioni sul settore sanitario e sui trend digitali che ci attendono per il prossimo anno. Guardiamo avanti.

Vuoi ricevere il magazine in formato digitale? Clicca sul bottone qui sotto per compilare il form e ricevere il primo numero di Tentacle Magazine direttamente nella tua casella di posta. 

 

tentacle-magazine-download-digitale

 

 

Chiara Bua
Autore

Chiara Bua

Esponente di spicco del binge-watching da molto tempo prima dell'arrivo di Netflix, non si tira mai indietro quando c'è da scoprire un nuovo ristorante giapponese o una succulenta hamburgheria. È nota al grande pubblico per essere tra le poche persone al mondo ad andare ogni giorno oltre la prima pagina di risultati di Google senza subire danni permanenti al cervello.

area-download-approfondimenti-gratuiti
New call-to-action