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7" di lettura

 

Fermati un secondo e pensa alle piattaforme social che usiamo oggi. Le più popolari: Facebook, Instagram e Youtube. La maggior parte dei contenuti che vi troverai sono basati su elementi visivi, non è vero? Foto, video, gif e tantissime emoji... quella che in gergo viene chiamata narrazione visiva. Questo concetto non è qualcosa di nuovo, non è nato con Internet o con l'era dei social media.

Se non ci credi, puoi leggere l'articolo “Visual Storytelling for Dummies: il potere di raccontare per immagini" in cui troverai un esempio di Visual Storytelling di migliaia di anni.

In sostanza, ci portiamo dietro la narrazione visiva dai tempi antichi.

 

Il marketing visivo, però, è ancora importante nel contesto odierno. Anzi, è sempre più preponderante. Qualche esempio? Secondo alcune statistiche, le pagine web hanno una probabilità 50 volte maggiore di raggiungere la prima pagina sui motori di ricerca se includono contenuti video, mentre i blog post che contengono immagini ricevono il 94% di visualizzazioni in più.

Alle persone piacciono le storie, e piace ancor di più il modo visivo di raccontare quelle storie. Quindi, quali sono le tecniche che ti aiutano a diventare un vero visual storyteller? Te ne suggeriamo quattro. 

 

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4 tecniche per veri visual storyteller

Non ti parleremo dell'importanza di elaborare una strategia: sappiamo tutti che questo è l'approccio migliore per far andare le cose nel modo desiderato - non solo nel mondo del marketing.

Ogni azione comunicativa che esula dalla strategia d’impresa è un’attività casuale ed estemporanea, che non garantisce nessun risultato: i marketer organizzati hanno quindi molte più probabilità di successo.

 

1. La cesura

La cesura è un termine che deriva dal latino e, a livello testuale, rappresenta una pausa all’interno dei versi. A livello visivo, la cesura si presenta come un dispositivo di narrazione che mette in relazione due punti, A e B, attraverso un vettore C che potrebbe rappresentare il tuo prodotto o servizio.

Cosa significa tutto questo in termini pratici?

Immagina di vendere un prodotto per la pulizia dei fornelli. Il punto A rappresenta il fornello sporco. Il punto B è il fornello pulito e lucente. Il vettore C è il tuo prodotto pulente.

O ancora: il punto A rappresenta il tuo attuale posizionamento che non prevede il presidio dei canali digitali, il punto B rappresenta l’esposizione strategica online. Il vettore C è una buona digital strategy.

Questa è la tecnica classica che usano, ad esempio, i produttori di medicinali per raccontare i loro prodotti.

 

 

 

Se vuoi adottare questa tecnica, quindi, devi mostrare la situazione attuale, una situazione ideale e in che modo il tuo prodotto/servizio può contribuire a colmare il divario. 

 

2. Il contrasto

Usa le immagini per dare una nuova prospettiva a un'idea familiare. Guinness lo fa splendidamente in questo commercial:

 

 

I personaggi che giocano in sedia a rotelle, all fine rivelano di essere in grado di camminare, ma hanno scelto di stare sulle carrozzine per supportare il loro amico disabile. Questo non è quello che il pubblico si aspetta ed è proprio il contrasto a rendere la storia particolarmente memorabile. 

Usa il contrasto per massimizzare la potenza della narrazione visiva. 

 

3. Il cambio di paradigma

Quando James Cameron ha trasferito la storia di Pocahontas in una situazione esotica e aliena, abbiamo ottenuto Avatar. Quando Robert Stromberg si è focalizzato sulla vita di Malefica da giovane, prima che diventasse l’antagonista della “bella addormentata nel bosco”, abbiamo ottenuto Maleficent. 

Puoi fare lo stesso per ravvivare qualsiasi storia, non importa quanto classica o tradizionale sia. 

 

 

Basta applicare un cambio di paradigma e aggiungerlo alla tua storia principale per renderla immediatamente più interessante.

 

4. Il simbolismo

Alcune storie non devono essere vere. O meglio, non devono essere vere in modo assoluto. Possono essere simboliche e rappresentative di qualcosa di più grande e migliore della realtà.

Ad esempio, James Bond è riconosciuto in tutto il mondo come rappresentante della cultura britannica. È l'inglese per antonomasia e anche se il suo stile di vita ha poco a che fare con la realtà, la sua storia visiva è magneticamente potente.

Se usi questa tecnica devi stare attento a non oltrepassare la linea di demarcazione tra “simbolismo" e “generalizzazione”.

 

 

Vuoi che il tuo contenuto visivo rappresenti ciò di cui ogni spettatore vuole far parte? Non fare generalizzazioni eccessive che potrebbero togliere forza a questa tecnica. 

 

Ora che conosci queste tecniche per fare Visual Storytelling, non ti resta che applicarle ad un progetto concreto!

Clicca sull’immagine qui sotto per scoprire con quali tool puoi trasformare la tua idea in un Visual Storytelling coinvolgente.

 

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Francesca Fantini
Autore

Francesca Fantini

Nata da un felice connubio tra Italia del nord e del sud, possiede il gene prepotente della curiosità. Copywriter di professione, nazi-grammar per vocazione, vegetariana per scelta, nel tempo libero fa esperimenti ai fornelli e acquista più libri di quanti potrà mai leggerne.

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