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Da sempre l'uomo ha sentito il bisogno di raccontare per trasmettere le sue conoscenze o per il puro piacere di intrattenere. È un istinto primordiale che risale all'alba dei tempi.

Nonostante sia una pratica così antica, lo storytelling è ancora oggi utilizzato per la sua capacità di trasmettere emozioni e per la sua abilità di coinvolgere gli utenti con personaggi e percorsi nei quali le persone riescono a identificarsi.

Proprio per questo, sempre più oggi, sentiamo parlare di Visual Storytelling come asset strategico fondamentale per le strategie di marketing e comunicazione aziendale, soprattutto in ottica di differenziazione rispetto i competitor e di connessione emotiva con i clienti.

Ma siamo davvero sicuri di sapere che cosa significa parlare di Visual Storytelling?

Con l’avvento dei social media a forte componente visuale come Facebook, Instagram, Pinterest e Snapchat, i brand hanno iniziato a raccontarsi sempre più spesso attraverso brevi momenti che, messi insieme, danno vita ad un vero e proprio racconto e la stessa cosa la fanno gli utenti aggiornando, ogni giorno, i propri profili sui social network; così si è diffusa la pratica di “raccontare storie attraverso le immagini”.

Solitamente infatti, con il termine Visual Storytelling si indica quel processo di costruzione ed organizzazione della “narrazione di un racconto” che fa uso delle immagini come mezzo espressivo.

Si tratta di immagini, disegni, grafiche, animazioni oppure video che non rimangono fini a se stessi, ma hanno lo scopo di creare un immaginario e narrare una storia in cui le persone che li fruiscono possono immergersi.

ll Visual Storytelling sfrutta a pieno il potere delle immagini per coinvolgere il pubblico ad un livello più profondo con l’obiettivo di garantirgli un’esperienza immersiva costituita da immedesimazione ed empatia.

La comunicazione aziendale e, più in generale, l'attività di branding, passa per le emozioni, sono queste che innescano quei meccanismi di identificazione e di empatia scaturiti dal Visual Storytelling. Questo modus operandi è al centro delle strategie di comunicazione sia delle aziende che dei professionisti, perché non basta più pubblicizzare i propri prodotti o servizi, ma è necessario raccontarli emozionando.

Nel libro “The Power of Visual Storytelling: How to Use Visuals, Videos, and Social Media to Market Your Brand”, le autrici Ekaterina Walter e Jessica Gioglio riportano che il cervello umano è in grado di processare le immagini 60mila volte più velocemente rispetto al testo. I contenuti visuali funzionano proprio perché sono immediati, emozionanti, evocativi, coinvolgenti e in grado di smuovere la parte più profonda dell’essere umano.

Alla base del Visual Storytelling vi è proprio l'esperienza immersiva: l’abbinamento tra immagini e testo è in grado di destare attenzione, rafforzare il messaggio e prolungare il ricordo; questa è la chiave del successo di questo tipo di approccio, in quanto l'uomo è da sempre abituato ad apprendere per immagini ancora prima di iniziare a parlare o a leggere.

Le storie, grazie alla loro struttura semplice, hanno il potere di dare un senso a ciò che ci circonda, mostrando una chiara connessione tra gli avvenimenti così da essere facilmente interiorizzate da chi le guarda (potrebbe interessarti anche il nostro articolo Visual Storytelling: la formazione diventa coinvolgente)

In definitiva dunque, il Visual Storytelling richiede la conoscenza e l’applicazione di specifiche regole operative per poter creare racconti visuali. Rispettando queste regole e le relative strategie di attuazione, le narrazioni visuali permetteranno di raggiungere obiettivi fondamentali per il business ma anche per la comunicazione personale: maggiore velocità di apprendimento, maggiore engagement, facilità di memorizzazione, maggiore evocatività, universalità.

Imparare quindi a promuovere la propria azienda oppure se stessi sia come individui che come professionisti utilizzando il Visual Storytelling è fondamentale oggi, perché la comunicazione emozionale è lo strumento principe per il raggiungimento dei propri obiettivi di business e di posizionamento sul web.

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Alberto Grossi
Autore

Alberto Grossi

Nato sotto la Madunina nel 1993, ha un background umanistico ed è laureato in Marketing Management presso l'Università Cattolica di Milano. È stato business developer in Polipy, il digital marketplace di Digital Dictionary!

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