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15' di lettura

Posizionarsi in modo chiaro, forte, univoco e inequivocabile sui canali digitali (e non solo) è il sogno di tutte le imprese a questo mondo. Per farlo serve una strategia, termine molto inflazionato e spesso confuso con la parola “obiettivo".  Se provi a digitare “strategia" o “digital strategy" sul motore di ricerca, otterrai milioni di risultati in una frazione di secondo: un tema ampiamente dibattuto. 

La digital strategy non è nient'altro che la trasposizione al mondo virtuale del concetto generico di strategia, una parola che ha attraversato i millenni e arriva fino a noi dal greco stratēghìa: capacità militare. 

Una strategia digitale, quindi, è un piano complessivo per lo spiegamento di risorse necessarie a conseguire una posizione di vantaggio nel mondo virtuale: la fonte del successo aziendale non risiede nello scontro competitivo, ma nella capacità di sviluppare e attuare iniziative strategiche innovative e creative. 

L'eliminazione del trade-off, della scelta tra costo e valore, è forse uno degli aspetti più rivoluzionari di questo approccio alla strategia in quanto mette in discussione buona parte dell'eredità che ci ha lasciato la scuola industriale sul pensiero strategico.

La strategia digitale diventa quindi una disciplina dinamica, soggetta a repentine evoluzioni anche in frangenti temporali ristretti: per questo richiede strumenti di pianificazione agili, per l'esplorazione continua in un mondo di opportunità fluide dove la flessibilità è la chiave per il successo. 

Se vuoi approfondire l'argomento, clicca il bottone qui sotto e leggi un estratto del libro di Andrea Cioffi “Digital Strategy. Strategie per un efficace posizionamento sui canali digitali". 

 

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In questa pagina parliamo di alcune tecniche e argomenti fondamentali per attuare una digital strategy vincente: 

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1. Il cerchio d'oro

La comunicazione non deve più essere un'attività estemporanea e casuale: ogni azione che esula dalla strategia è senza garanzia di successo. Il primo step della digital strategy è focalizzarsi sul proprio “why", il nucleo strategico d'impresa nonché il primo focus del cerchio d'oro di Simon Sinek: l'essenza della strategia competitiva aziendale.

Come raccontiamo nell'articolo Potere alla scienza del why: perché usare il cerchio d'oro":

 

Ogni impresa, per posizionarsi in modo distintivo all'interno dell'arena competitiva, ha bisogno di operare agendo su tre livelli, chiedendosi: perché facciamo quel che facciamo? Esattamente cosa facciamo? Come lo facciamo? Secondo Sinek, però, il 99% delle organizzazioni e delle persone adotta questo schema di comunicazione nel modo sbagliato: comunica partendo dai che cosa per arrivare ai perché

 

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È importante partire dal perché: rispondere alla domanda perché esisti?". Perché la tua impresa è sul mercato? La risposta a questa domanda esprime un valore che non può essere esulato in statement confinati in un’area del sito web: se comunicato in una logica di storytelling può avere una forte influenza sulle scelte di consumo. 

 

2. Il Business Model Canvas (Comunicativo)

Bisogna liberarsi dalla trappola di comunicare ciò che è facile comunicare. Si comunica solo ciò che è rilevante comunicare: i fattori critici di successo!

Ma come identificarli? Con il Business Model Canvas Comunicativo

Un prodotto e un servizio hanno senso di esistere nel medio e lungo termine solo quando sono in grado di generare valore per un target di clienti definito.
Ecco perché questa fase prevede di indagare, per ciascuna area di valore d’impresa, quegli elementi che la rendono
distintiva nel mercato.

Di seguito, un'immagine che mostra com'è fatto il Business Model Canvas Comunicativo. 

 

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La compilazione di tale modello agevolerà la messa a fuoco delle aree di valore (fattori critici di successo) e i futuri messaggi comunicativi legati all’impresa. Per sapere esattamente a cosa si riferiscono le varie aree e come strutturarle, puoi leggere l'approfondimento “Business Model Canvas: cos'è, a cosa serve e come compilarlo". 

 

3. Il Value Proposition Canvas

Stai valutando la possibilità di aggiungere nuove caratteristiche a un tuo prodotto o servizio e non vuoi sprecare tempo e risorse? Oppure stai pensando di entrare in un nuovo mercato? O ancora, vuoi indirizzare la tua offerta a un nuovo segmento di clienti? Allora questo strumento fa al caso tuo. 

Il Value Proposition Canvas è un modello necessario per allineare la tua offerta e le necessità delle tue Buyer Personas. In altre parole, il Value Proposition Canvas è uno strumento di marketing che ti permette di enucleare la tua proposta di valore.

Ecco un'immagine che mostra com'è fatto questo canvas: 

 

Value Proposition Canvas cos'è

 

Per scoprire quali elementi lo compongono, come compilarlo correttamente e quali benefici può generare, ti rimandiamo alla lettura dell'articolo “Value Proposition Canvas: cos'è e come utilizzarlo al meglio". 

 

4. Il Customer Journey

Per raccontare tutto ciò che c'è da dire intorno al Customer Journey non basterebbe un libro. Inoltre, questo concetto non è fisso e immutabile, ma cambia al mutare delle nostre abitudini anche grazie alla digitalizzazione della società. Facciamo quindi qualche accenno a che cosa si intende per Customer Journey e quali sono gli strumenti migliori per presidiarlo online

 

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1. Customer Journey: cosa significa 

Il Customer Journey è il “viaggio del cliente", ovvero il percorso decisionale e operativo che l'utente compie nelle varie fasi del processo d'acquisto. 

Come già saprai, questo processo non è lineare e la digitalizzazione l'ha reso più frammentato, a causa del moltiplicarsi dei touchpoint (i punti di contatto nei quali il potenziale cliente può venire in contatto con il tuo prodotto/servizio). Per un approfondimento su questo tema si rimanda all'articolo “Come intercettare i propri potenziali clienti con la teoria dei Micro Momenti di Google". 

 

2. Gli strumenti per presidiare il Digital Customer Journey

Esistono numerosi modelli di riferimento per la definizione del Digital Customer Journey, ma qui prenderemo in considerazione l'elaborazione di Paola Peretti (2011). Le fasi del “viaggio del cliente" sono: listen; awareness; engagement; conversion; loyalty e advocacy.

Fare ordine nel panorama dei servizi a supporto del marketing e della comunicazione digitale non è semplice: si va da sviluppo del sito web, grafica e ux design allo sviluppo dei contenuti (e quindi SEO e content marketing), fino alla promozione di tali contenuti con le più moderne forme di advertising sui social media). Un approfondimento lo trovi all'articolo “Customer Journey: come fare brand awareness, engagement e conversion", in cui abbiamo introdotto i principali strumenti per queste tre fasi cruciali del digital customer journey. 

 

5. La Customer Experience

Le persone al giorno d'oggi hanno la possibilità di ricercare informazioni e acquistare prodotti utilizzando lo strumento e il canale più adatto alle loro esigenze, scegliendolo sulla base della circostanza e delle necessità del momento. Offrire un’esperienza piacevole, integrata e coerente è una delle più grandi sfide che le imprese devono affrontare. 

 

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Anche per questo argomento sarebbe necessario spendere pagine e pagine di approfondimenti, poiché il tema è complesso e porta con sé delle considerazioni di design, di analisi e di perfezionamento costante dei propri contenuti/canali digitali.

Qui trovi tre approfondimenti utile per provare ad indagare il tema un po' più a fondo: 

 

6. I social network aziendali 

Imprescindibili nella definizione di una strategia digitale, i social network non sono solo il luogo di svago preferito dalle persone quando sono online: ne esistono alcuni specifici per favorire le attività aziendali, per costruire spazi di apprendimento e di collaborazione fra i dipendenti, per veicolare la cultura aziendale e così via. Quali sono? Ad esempio c'è Yammer, Facebook Workplace, Basecamp... Per scoprirli tutti e per avere una panoramica dei benefici e delle funzionalità, leggi l'articolo dedicato: “Social network aziendali: quali sono e come possono aiutare le imprese".

Nella foto sottostante, un esempio di social network aziendale: Facebook Workplace. 

 

esempio social network aziendale

 

7. L'omnicanalità

La gestione omnicanale di impresa è un fattore critico di successo, soprattutto al momento in cui scriviamo questa guida: la pandemia causata dal Covid-19 ha costretto molti di noi fermarsi o a rallentare, e l'assenza di prossimità che stiamo vivendo rischia di rendere inefficace il marketing omnichannel, per effetto dell'indebolimento della dimensione offline.

Ma cosa si intende per omnicanalità? Facciamo un passo indietro, all'esperienza multicanale: questa è la più diffusa. Se pensi alla maggior parte delle aziende, ti accorgerai che hanno un sito web, un blog e diversi profili sui social network. Usano tali piattaforme per interagire e connettersi con le persone, ma nella maggior parte dei casi agli utenti manca un'esperienza fluida e una messaggistica unitaria, branded-centered, su ciascuno di questi canali.

Il marketing omnichannel è l'evoluzione del multichannel: una visione che integra perfettamente i diversi canali di comunicazione per restituire agli utenti un'esperienza frictionless, senza la spiacevole sensazione di frammentazione che si ha passando da un canale di comunicazione all'altro.

Tutto è perfettamente integrato e contribuisce a rendere memorabile ciascun touchpoint delle persone. Per approfondire l'argomento e vedere degli esempi pratici, puoi leggere l'articolo “Omnicanalità: il marketing omnichannel spiegato in cinque minuti".  

 

Area Download: scopri gli approfondimenti!

8. I digital trend

Per le imprese, mappare i trend in ambito digitale è fondamentale poiché serve ad avere un’idea più chiara della direzione da percorrere. Non è un esercizio fine a se stesso: essere informati, in questo senso, significa molto più che scorrere i titoli dei blog di settore o i feed social quando hai un attimo di tempo libero. Comprendere davvero la portata di una notizia richiede un impegno più profondo, e bisogna sapere in che direzione volgere lo sguardo per assumere solo le informazioni davvero importanti. 

Per avere una visione d'insieme dei trend più importanti per questo 2020, puoi leggere l'articolo “Digital Trend 2020: i trend digitali da tenere d'occhio", oppure clicca sul bottone qui sotto e scarica gratuitamente il nostro report in comodo formato pdf! 

 

Trend Digitali 2020: scopri l'approfondimento!  

9. Il Digital Marketing Plan e la consulenza di Digital Dictionary

 

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Il processo di digitalizzazione è inarrestabile, tuttavia produce importanti resistenze e barriere al cambiamento. Come continuare a restare competitivi all'interno di un mercato in costante evoluzione?

È tutta una questione di metodo: questa guida ti dà soltanto alcuni spunti, un'altra risorsa utile la trovi qui: “Digital Strategy: perché e come digitalizzare il tuo marketing plan". 

Se vuoi parlare dei tuoi progetti e capire come impostare una strategia digitale per la tua impresa, puoi parlare con noi di Digital Dictionary: siamo specializzati nel creare strategie di posizionamento per i canali digitali, unendo un approccio rigorosamente metodologico a una profonda conoscenza dei mercati B2B e B2C. Per saperne di più, leggi la nostra metodologia oppure clicca sul bottone qui sotto e parlaci dei tuoi progetti! 

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Ci sarebbe ancora tantissimo da dire: per questo manteniamo costantemente aggiornata questa guida, e ne abbiamo creata un'altra specifica per l'Inbound Marketing: un approccio integrato alla digital strategy! Esplora il nostro blog per scoprire altri contenuti sulla strategia digitale, e non dimenticarti di dare un'occhiata all'area download! A presto. 

 

Francesca Fantini
Autore

Francesca Fantini

Nata da un felice connubio tra Italia del nord e del sud, possiede il gene prepotente della curiosità. Copywriter di professione, storyteller per vocazione, vegetariana per scelta, nel tempo libero fa esperimenti ai fornelli e acquista più libri di quanti potrà mai leggerne.

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